Alla caccia (faccia) della coerenza
Proprio non mi va giù: stando in uno dei posti più belli del mondo, la Val D’Orcia, dove spira aria mistica a Bagni Vignoni, dove Santa Caterina dette buca ai pretendenti e poté studiare e fare la Santa e il dottore della Chiesa in pace. Dove c’è l’Abbazia di Sant’Antimo con i suoi frati in bianco a coltivare orti e cantare laudi in gregoriano. Dove nella notte partirà, per un piano provinciale, l’abbattimento di 167 volpi di cui si vuole “contenere l’impatto predatorio su particolari specie selvatiche nelle zone vietate alla caccia”.
In altre parole mangiano i fagiani. E allora? Ma che cosa preserviamo a fare l’ambiente se poi basta una lobby potente per rendere “ragionevole” abbattere delle volpi perchè mangiano i fagiani nel “loro” ambiente? Ah, dimenticavo, secondo Laura Valdese, che scrive per la Nazione, c’è anche chi fa da sè abusivamente con le esche avvelenate che mangiano poi cani e gatti che non sanno con chi condividono il pianeta.
Rosanna Brambilla
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