Una storia d’amore
“I nostri sguardi si sono incontrati quando lei ha percorso il mio corridoio ed ha guardato nella gabbia. Ho percepito subito il suo bisogno e sapevo di doverla aiutare. Ho scodinzolato, non molto forte, perché non si spaventasse. Quando si è fermata alla mia gabbia, ho impedito che il suo sguardo andasse dietro di me, per non farle vedere il piccolo incidente che mi era capitato. Non volevo che venisse a sapere che oggi non mi avevano portato fuori.
A volte le persone qui hanno così tanto da fare, e non volevo che avesse di loro una brutta impressione. Quando ha letto la scheda con la mia descrizione, ho sperato che il mio passato non la rattristasse. Io posso soltanto guardare avanti e vorrei essere importante e significare qualcosa per qualcuno. Si è piegata verso di me e mi ha mandato dei baci leggeri. Io ho premuto le spalle e la testa contro la rete, per poterla toccare. Mi ha accarezzato la nuca con la punta delle dita, così morbide e leggere, ha avuto subito bisogno di compagnia. Una lacrima è scesa sulla sua guancia ed io ho alzato la zampa, per assicurarle, che tutto sarebbe andato bene. Dopo poco la porta della mia gabbia si è aperta ed il suo sorriso mi ha così illuminato, che sono subito saltato fra le sue braccia.
Le ho promesso che sarebbe sempre stata sicura con me.
Anonimo
(dal sito dell’associazione animalista PantelleriaBau. Chiunque volesse fare una donazione può usare i seguenti riferimenti: Associazione Pantelleriabau , Via San Nicola 29, C/C Banco di Sicilia: IT 90 N 01020 81900 000300506220. I volontari hanno bisogno di sostegno, anche piccolo…)
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