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	<title>ParlamiDiCase &#187; Parlamidiverde</title>
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	<description>La casa, in generale</description>
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		<title>Balconi in Fiore</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 08:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamidiverde]]></category>
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		<description><![CDATA[
A cavallo tra la primavera e l’estate, chi ha il giardino sotto casa può godersi un po’ di frescura e dilettarsi con il giardinaggio. Ma per la maggior parte dei milanesi, il condominio è un ostacolo insormontabile per un’immersione, seppur parziale, nel verde. Ma la soluzione esiste: la terrazza.
Le terrazze e i balconi milanesi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/06/phpjZ6N9pAM1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4079" title="phpjZ6N9pAM" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/06/phpjZ6N9pAM1.jpg" alt="" width="441" height="416" /></a></p>
<p>A cavallo tra la primavera e l’estate, chi ha il giardino sotto casa può godersi un po’ di frescura e dilettarsi con il giardinaggio. Ma per la maggior parte dei milanesi, il condominio è un ostacolo insormontabile per un’immersione, seppur parziale, nel verde. Ma la soluzione esiste: la terrazza.<span id="more-4077"></span></p>
<p>Le terrazze e i balconi milanesi in questi giorni esplodono di colori e profumi grazie alla creatività degli appassionati di verde. Per questo Piazza Portello e Iper La grande I hanno ideato Balconi in fiore, un concorso per decretare il balcone più originale, il più colorato e il più curato.</p>
<p>Esperti paesaggisti selezioneranno e decreteranno i tre vincitori finali, che saranno premiati con buoni spesa di 250 euro da utilizzare all’interno dell’ipermercato di PiazzaPortello. Le fotografie dei propri balconi possono essere inviate all’indirizzo mail <a href="mailto:balconi.fioriti@iper.it" target="_blank">balconi.fioriti@iper.it</a><a href="mailto:balconi.fioriti@iper.it" target="_blank"></a> o consegnate al punto accoglienza di Iper, La grande I entro il 30 giugno.</p>
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		<title>Parlami di orti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 15:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
A Milano in via Chiodi, vicino alla Barona, un architetto  proprietario di un terreno agricolo, ha trasformato in modo utile il suo  appezzamento creando piccoli lotti di orti che affitta ai milanesi che  si vogliono cimentare in questa &#8220;faticosa&#8221; ma redditizia attività.
Sarà  la crisi, sarà il piacere e la soddisfazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/05/IMG_0009_opt.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4064" title="IMG_0009_opt" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/05/IMG_0009_opt.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></div>
<div><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/05/IMG_0027_opt.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4065" title="IMG_0027_opt" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/05/IMG_0027_opt.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></div>
<div>A Milano in via Chiodi, vicino alla Barona, un architetto  proprietario di un terreno agricolo, ha <a href="http://www.angoliditerra.org">trasformato </a>in modo utile il suo  appezzamento creando piccoli lotti di orti che affitta ai milanesi che  si vogliono cimentare in questa &#8220;faticosa&#8221; ma redditizia attività.<span id="more-4063"></span></div>
<p>Sarà  la crisi, sarà il piacere e la soddisfazione di avere del cibo buono e a  KM 0 ma sono ormai 10 anni che gli orti crescono con una cura molto  particolare. Il sabato e la domenica intere  famiglie si dedicano alla coltivazione di pomodori zucchine melanzane ma  anche fave patate e tutto quel che si può. C&#8217;è poi il barbecue rituale quindi ai pomodori si mescola un profumo di salamelle alla brace.</p>
<div>Cani, bambini, (ieri c&#8217;era anche qualcuno che guardava la partita, eccezione poiché la luce elettrica é vietata!) Ho  preso anche io con altri due amici un pezzetto di 80 mq e ora vedremo  cosa riusciremo a produrre&#8230; una bella sfida in una Milano per me  insolita!</div>
<p><em>Alessandra Laudati</em></p>
<div><strong><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.angoliditerra.org/" target="_blank"><br />
</a></span></strong></div>
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		<title>Tu, di che giardino sei?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 14:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamidiverde]]></category>
		<category><![CDATA[giardini]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Pasta]]></category>
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		<description><![CDATA[
Se la casa riflette il carattere chi la abita, gli spazi verdi non sono certo da meno: ritraggono alla perfezione psicologia e vizi di chi li coltiva. E’ proprio il caso di dirlo, ci sono giardini e giardini… “Giardini e no” di Umberto Pasti (ed Bompiani) è, come spiega il sottotitolo, un manuale di sopravvivenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/06/phpy8HodOAM.jpg.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2329" title="phpy8HodOAM.jpg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/06/phpy8HodOAM.jpg.jpeg" alt="" width="275" height="400" /></a></p>
<p>Se la casa riflette il carattere chi la abita, gli spazi verdi non sono certo da meno: ritraggono alla perfezione psicologia e vizi di chi li coltiva. E’ proprio il caso di dirlo, ci sono giardini e giardini… “Giardini e no” di Umberto Pasti (ed Bompiani) è, come spiega il sottotitolo, un manuale di sopravvivenza botanica: per riconoscere, dietro la maschera green, manie di protagonismo, derive kitsch e snobismi nascosti.<span id="more-2328"></span></p>
<p>A ogni stile d’arredo vegetale corrisponde un tipo umano. C’è il collezionista che seleziona specie rare come pezzi d’antiquariato; la signora “bene”, finta alternativa, in cerca dell’originale ed esotico a tutti i costi; il miliardario che si infila gli stivaloni di gomma perché è trendy. Pungente, l’autore, anche con i progettisti del verde e i loro giardini di design, raffinati e snaturati, disseminati di inutili sculture e tappezzati di fiori tutti bianchi, “che tanti colori sono così volgari&#8230;” A fare le spese di eccessi e vanità sono le piante, condannate a crescere infelici.</p>
<p>Che cosa si salva allora, in questa sfilata di coltivatori della domenica? Un occhio benevolo cade per esempio sui “giardini del benzinaio”, ovvero quei minuscoli appezzamenti strappati all’asfalto nelle strade trafficate e negli angoli delle città: bello che in mezzo all’inquinamento nascano rose!</p>
<div id="_mcePaste">Alla fine, consigli ai giardinieri debuttanti, che non si facciano sviare o scoraggiare da quanto hanno letto. Prime qualità richieste sono passione e obbedienza al “genius loci”: meglio cioè scegliere specie dei paesi propri. Un modello da seguire? Quello di Vita Sackville-West, l’amica di Virginia Woolf: naturalista esperta, realizzò insieme al marito il giardino del castello di Sissinghurst, oggi uno dei più visitati d’Inghilterra: lei sì, era una vera intenditrice …</div>
<p><em>Eleonora Poli</em></p>
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		<title>Il pieno a stomaco vuoto</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 08:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamidiverde]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biocombustibili]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[
Sono apparsi, ai loro esordi, come la fonte alternativa che tutti aspettavano, quella su cui puntare per il futuro. In realtà i combustibili “verdi”, quelli derivati da materie prime vegetali, hanno costi elevati e non solo in termini strettamente economici. Biodiesel e bioetanolo emettono bruciando meno sostanze inquinanti, è vero, ma l’impatto ambientale è comunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/mais2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2230" title="mais2" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/mais2.jpg" alt="" width="472" height="294" /></a></p>
<p>Sono apparsi, ai loro esordi, come la fonte alternativa che tutti aspettavano, quella su cui puntare per il futuro. In realtà i combustibili “verdi”, quelli derivati da materie prime vegetali, hanno costi elevati e non solo in termini strettamente economici. Biodiesel e bioetanolo emettono bruciando meno sostanze inquinanti, è vero, ma l’impatto ambientale è comunque pesante da altri punti di vista.<span id="more-2229"></span></p>
<div id="_mcePaste">A risentire della diffusione massiccia di colture destinate alla produzione energetica a scapito di quella alimentare sono soprattutto i paesi in via di sviluppo. “Il pieno a stomaco vuoto”: la recente campagna di sensibilizzazione dell’associazione ActionAid, sintetizza i termini del problema. I biocarburanti tolgono risorse al Sud del mondo, facendo aumentare la fame; mentre i fruitori si concentrano quasi esclusivamente nei paesi industrializzati, Europa e Stati Uniti.</div>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/bio2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2231" title="bio2" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/bio2-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>In pratica, si trasformano in benzina ed energia termoelettrica per le abitazioni tonnellate di soia, colza, girasole, mais e barbabietola da zucchero, sottraendo terreni ad altri impieghi: il rapporto elaborato da ActionAid considera anche i dati diffusi da Fao, Ocse e Banca Mondiale.</p>
<div id="_mcePaste">Dopo l’euforia iniziale, la produzione dei biocarburanti ha richiesto, sul piano normativo, una maggiore attenzione dei singoli Paesi a questi “effetti collaterali” accentuati, dal 2007, dalla crisi alimentare mondiale. La soluzione esiste, ma non è a portata di mano. Oltre ai biocombustibili derivati da coltivazioni, i più diffusi, ci sono quelli di seconda e terza generazione, prodotti dalla cellulosa e dai tessuti oleosi delle alghe. O da scarti agricoli. Non ci sarebbero rischi, in questo caso, ma qui le tecnologie sono solo agli inizi. Per non parlare del fatto che, a oggi, i vantaggi ambientali sono in parte vanificati dall’inquinamento generato in fase di raffinazione …</div>
<p><em>Eleonora Poli</em></p>
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		<title>Nel nome della rosa</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 10:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamidiverde]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[rose]]></category>
		<category><![CDATA[Xian Zhang]]></category>
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		<description><![CDATA[
Al direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Xian Zhang, è stata dedicata la rosa vincitrice nella categoria “più bella tra le italiane” alla 46° edizione dei concorsi Internazionali per Rose Nuove 2010, organizzata a Monza dall’Associazione Italiana della Rosa, cui hanno partecipato 22 rosaisti di otto Paesi europei.
Dal 1969, ogni anno viene scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/phpO5bv60AM.jpg.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2199" title="phpO5bv60AM.jpg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/phpO5bv60AM.jpg.jpeg" alt="" width="400" height="265" /></a></p>
<p>Al direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Xian Zhang, è stata dedicata la rosa vincitrice nella categoria “più bella tra le italiane” alla 46° edizione dei concorsi Internazionali per Rose Nuove 2010, organizzata a Monza dall’Associazione Italiana della Rosa, cui hanno partecipato 22 rosaisti di otto Paesi europei.<span id="more-2198"></span></p>
<p>Dal 1969, ogni anno viene scelta una personalità del mondo femminile che assiste la proclamazione dei vincitori, annunciati da Silvano Fumagalli, Presidente dell’Associazione Italiana della Rosa. La prima madrina del concorso fu, nel 1969, Carla Fracci, l’anno successivo Grace Kelly, poi, tra le altre, Oriella Dorella, Ottavia Piccolo, Ornella Muti, Sylva Coscina. Accanto al mondo dell’arte, anche quello dello sport e della letteratura, con nomi come Manuela Di Centa, Fiona May, Deborah Compagnoni o Dacia Maraini.</p>
<p>Lo scorso anno madrina fu la Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Federica Guidi, mentre nel 1991 fu il premio Nobel Rita Levi Montalcini. La “rosa più bella tra le italiane”, creata dal rosaista Enrico Barni, ha un colore arancione, ed è stata dedicata appunto a un’artista cinese che ha scelto di lavorare in Italia. Una scelta che dimostra come il linguaggio dell’arte e della poesia, quello dei fiori e della bellezza, si possano coniugare dando origine a nuove combinazioni e varietà, aiutando a sbocciare fiori nuovi e profumati, come anche inedite collaborazioni artistiche.</p>
<p><em>Ilaria Moschino</em></p>
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		<title>Verde da viaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 07:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamidiverde]]></category>
		<category><![CDATA[automobile]]></category>
		<category><![CDATA[giardino]]></category>
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		<description><![CDATA[
Vi raccomandiamo questo nuovo sistema per costruire e gestire con pochi soldi e poco impegno, un vero e proprio giardinetto da portare con voi dovunque andiate. Il terreno, in questo caso , l&#8217;humus è assolutamente naturale e si ottiene parcheggiando l&#8217;automobile sotto un abete rosso. Poi bisogna solo attendere. Qualcuno potrebbe obbiettare: forse l&#8217;auto andrebbe fatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/php44Q1YXAM.jpg.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2147" title="php44Q1YXAM.jpg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/php44Q1YXAM.jpg.jpeg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Vi raccomandiamo questo nuovo sistema per costruire e gestire con pochi soldi e poco impegno, un vero e proprio giardinetto da portare con voi dovunque andiate. Il terreno, in questo caso , l&#8217;humus è assolutamente naturale e si ottiene parcheggiando l&#8217;automobile sotto un abete rosso. Poi bisogna solo attendere. Qualcuno potrebbe obbiettare: forse l&#8217;auto andrebbe fatta lavare.<span id="more-2146"></span></p>
<p>Già fatto, ma c&#8217;è una gola fra il cofano e la carrozzeria che sembra immune ai lavaggi. Un altro po&#8217; di pazienza ed ecco che finalmente un piccolo seme riesce, sa Dio come, a intrufolarsi e attecchire. Ma non è solo perchè subito dopo, eccone un altro e poi altri ancora.</p>
<div id="_mcePaste">Ecco mi sono fatto il giardinetto viaggiante. Attenzione, fra pochi giorni smetterà di piovere e i nostri germogli potrebbero essere rapidamente bruciati. Consiglio di tenere l&#8217;auto nel box e provvedere a bagnare il nostro giardinetto (è possibile anche l&#8217;istallazione di un impianto a pioggia, forse non ne vale la pena).</div>
<p><em>Il Cane Mascherato</em></p>
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		<title>Giovane orto, arte della pazienza</title>
		<link>http://parlamidicase.com/parlamidiverde/giovane-orto-arte-della-pazienza/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 10:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamidiverde]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Orticolando]]></category>
		<category><![CDATA[Orto]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il progetto Orticolando promosso dalla Fondazione Minoprio, in collaborazione con Compo (cura delle piante), Fiskars (attrezzi giardinaggio) e Plastecnic (contenitori e vasi), è nato per divulgare la cultura del verde e del mangiar sano nelle scuole.
Quindi, l&#8217;obiettivo è far assimilare ai bambini alcuni concetti essenziali: osservare il ciclo di una pianta dalla semina alla raccolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/orticolando.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2124" title="orticolando" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/orticolando.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p>Il progetto Orticolando promosso dalla <a href="http://www.fondazioneminoprio.it" target="_blank">Fondazione Minoprio</a>, in collaborazione con Compo (cura delle piante), Fiskars (attrezzi giardinaggio) e Plastecnic (contenitori e vasi), è nato per divulgare la cultura del verde e del mangiar sano nelle scuole.<span id="more-2123"></span></p>
<p>Quindi, l&#8217;obiettivo è far assimilare ai bambini alcuni concetti essenziali: osservare il ciclo di una pianta dalla semina alla raccolta dei frutti; apprendere in prima persona a prendersi cura di quelle stesse piante che poi offriranno loro il cibo (esperienza pratica/manuale e acquisizione della consapevolezza della provenienza del cibo); capire che nutrirsi correttamente e in modo equilibrato è fondamentale per la salute e la qualità della vita. E infine, imparare l’arte della pazienza, saper aspettare, acquisire i tempi della natura è una lezione fondamentale per le giovani generazioni in tempi immediati di televisione e videogiochi.</p>
<p>Ogni studente avrà un kit completo di vasi, attrezzi, terriccio, concime e piante per la realizzazione dell’orto in vaso e di un documento didattico adeguato, a cura dei tecnici della Fondazione, “Orticolando. L’orto in vaso a scuola, semina e coltivazione”. Il testo tratta in modo semplice e comprensibile per i bambini della scuola materna e primaria la realizzazione dell’orto in vaso, analizzando alcune tra le principali specie coltivabili, le loro esigenze, le loro caratteristiche e le tecniche di coltivazione, anche su terrazzi e balconi.</p>
<div id="_mcePaste">Si prevede che saranno circa 5.000 i bambini che seguiranno il percorso dell’orto nella primavera del 2010 e 10.000 le persone che lo vedranno in occasione delle aperture domenicali del parco Minoprio. Si prevede di estendere il progetto a livello nazionale e internazionale, anche in prospettiva di Milano Expo 2015.</div>
<p><em>Ilaria Moschino</em></p>
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		<title>Il Canto degli Alberi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 01:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlamidiverde]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[Herman Hesse]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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		<description><![CDATA[(Gianfranco Ferroni, Albero e rottami, 1973)
Da Hermann Hesse: “Gli alberi sono sempre stati per me i più persuasivi predicatori. Io li adoro quando stanno in popolazioni e famiglie, nei boschi e nei boschetti. E ancora di più li adoro quando stanno isolati. Sono come uomini solitari. Non come eremiti che se la sono svignata per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/phpSlbBkGAM.jpg.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2023" title="phpSlbBkGAM.jpg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/phpSlbBkGAM.jpg.jpeg" alt="" width="312" height="400" /></a><em>(Gianfranco Ferroni, Albero e rottami, 1973)</em></p>
<p>Da Hermann Hesse: “Gli alberi sono sempre stati per me i più persuasivi predicatori. Io li adoro quando stanno in popolazioni e famiglie, nei boschi e nei boschetti. E ancora di più li adoro quando stanno isolati. Sono come uomini solitari. Non come eremiti che se la sono svignata per qualche debolezza, ma come grandi uomini soli, come Beethoven e Nietzsche.  <span id="more-2022"></span></p>
<p>Tra le loro fronde stormisce il vento, le loro radici riposano nell&#8217;infinito; ma essi non vi si smarriscono, bensì mirano, con tutte le loro forze vitali, a un&#8217;unica cosa: realizzare la legge che in loro stessi è insita, costruire la propria forma, rappresentare se stessi. Nulla è più sacro, nulla è più esemplare di un albero bello e robusto. Quando un albero è stato segato ed espone al sole la sua nuda ferita mortale, dalla chiara sezione del suo tronco e lapide funebre si può leggere tutta la sua storia: negli anelli corrispondenti agli anni e nelle escrescenze stanno fedelmente scritti tutta la lotta, tutta la sofferenza, tutti i malanni, tutta la felicità e la prosperità, anni stentati e anni rigogliosi, assalti sostenuti, tempeste superate.</p>
<p>E ogni contadinello sa che il legno più duro e prezioso ha gli anelli più stretti, che sulla cima delle montagne, nel pericolo incessante, crescono i tronchi più indistruttibili, più robusti, più perfetti. Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità. Essi non predicano dottrine o ricette, predicano, incuranti del singolo, la legge primordiale della vita.</p>
<p>Un albero dice: in me è nascosto un seme, una scintilla, un&#8217;idea, io sono vita della vita perenne. Unico è l&#8217;esperimento e il disegno che l&#8217;eterna madre con me ha tentato, unica è la mia forma e la venatura della mia epidermide, unica la più piccola screziatura di foglie delle mie fronde e la più piccola cicatrice della mia corteccia. Il mio compito è -- nella spiccata unicità -- dare forma ed evidenza all&#8217;eterno.</p>
<p>Un albero dice: la mia forza è la fiducia. Io non so niente dei miei padri, non so niente degli innumerevoli figli che ogni anno nascono in me. Vivo fino al termine il segreto del mio seme, non mi preoccupo d&#8217;altro. Confido che Dio è in me. Confido che il mio compito è sacro. Di questa fiducia vivo. Quando siamo tristi, e non possiamo più sopportare la vita, un albero può dirci: sta calmo! Sta calmo! guardami! Vivere non è facile, vivere non è difficile. Questi sono pensieri puerili.</p>
<p>Lascia parlare Dio in te e questi pensieri taceranno. Tu sei angosciato perché il tuo cammino ti porta via dalla madre e dalla casa. Ma ogni passo e ogni giorno ti portano nuovamente incontro alla madre. La tua casa non è in questo o quel posto. La tua casa è dentro di te o in nessun luogo. (&#8230;) Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere un albero. Brama di essere quello che è. Questa è la propria casa. Questa è la felicità.”</p>
<p>Da questo brano del 1919, prende ispirazione la mostra Il Canto degli alberi, presso Federico Rui Arte Contemporanea, via Appiani 1, Milano, con opere di C. Bonichi, G. Ferroni, P. Maggini, G. Marchi, A. Mariconti, C. Mattioli, M. Mazzoni, G. Modica, F. Perazzoli, T. Pericoli, A. Sassu, E. Savi, E. Vignato. Inaugurazione il 12 maggio, <a href="http://www.federicorui.com/exhibition/exhibition.html" target="_blank">qui</a> il pdf con le opere. Ma che cosa racconta una mostra dal titolo tanto suggestivo? Da una parte il possibile paragone tra la vita dell’uomo e quella di un albero, sia in forma individuale sia in forma collettiva (città/bosco), dall’altra il pensiero del percorso all’interno di un bosco come percorso dell’uomo alla ricerca di se stesso. Bello, no?</p>
<p><em>Ilaria Moschino<br />
</em></p>
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		<title>Parigi si trasforma in un giardino</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 08:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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In occasione della Giornata mondiale della biodiversità, il 22 maggio gli Champs Élysées di Parigi si trasformeranno in un grande giardino. Dall&#8217;Arco di Trionfo al Rond Point, fioriranno oltre 150 specie di fiori e piante e oltre 150mila alberi. Per due giorni e una notte la capitale francese diventa capitale della Biodiversità e il suo grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/grande-2057596-2853564_opt.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1943" title="grande-2057596-2853564_opt" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/05/grande-2057596-2853564_opt.jpg" alt="" width="400" height="471" /></a></p>
<div id="_mcePaste">In occasione della Giornata mondiale della biodiversità, il 22 maggio gli Champs Élysées di Parigi si trasformeranno in un grande giardino. Dall&#8217;Arco di Trionfo al Rond Point, fioriranno oltre 150 specie di fiori e piante e oltre 150mila alberi. Per due giorni e una notte la capitale francese diventa capitale della Biodiversità e il suo grande viale un giardino dove i cittadini e i turisti potranno passeggiare alla scoperta di 8mila mini-orti o vivai, campi di grano, frutteti e foreste che riprodurranno in miniatura la varietà dei paesaggi e della natura francese.<span id="more-1944"></span></div>
<p>Dai prati montuosi si può scendere fino alle grandi pianure della Beauce attraversando le tenute della Normandia e respirando il forte profumo di lavanda della Provenza. Per realizzare questa oasi verde nel cuore di una delle più belle città del mondo sono stati chiamati oltre 600 agricoltori e tecnici guidati dell´artista Gad Weil -- che vent´anni fa aveva già trasformato il viale parigino in un campo di grano -- e della paesaggista Laurence Médioni.</p>
<p>L’evento parigino di chiama Nature Capitale ed è solo una delle molteplici iniziative in calendario in tutto il mondo per celebrare l&#8217;Anno internazionale della biodiversità promosso dalle Nazioni Unite.  Per tutto il mese di maggio il verde sarà il colore di Parigi; al primo piano della Tour Eiffel, per esempio, sarà possibile visitare un giardino pensile. Quando una cosa del genere potrà succedere in una delle nostre città italiane?</p>
<p><em>Benedetta Bagni</em></p>
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		<title>Costruiscono una casa nei giardini Montanelli</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 12:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giardini Montanelli]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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Ma non si tratta di una qualche speculazione, piuttosto si annuncia come una bella iniziativa. Si chiama la Case del Ben Essere, sarà ultimata entro pochi giorni perchè dal 4 Maggio al 4 Luglio sarà possibile visitarla previa prenotazione. La progettazione è dell&#8217;architetto Paolo Bodega, la realizzazione a cura di Fumagalli Edilizia Industrializzata e GranitiFiandre Spa, con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/Casa_opt.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1928" title="Casa_opt" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/Casa_opt.jpg" alt="" width="350" height="263" /></a></p>
<p>Ma non si tratta di una qualche speculazione, piuttosto si annuncia come una bella iniziativa. Si chiama la Case del Ben Essere, sarà ultimata entro pochi giorni perchè dal 4 Maggio al 4 Luglio sarà possibile visitarla previa prenotazione. La progettazione è dell&#8217;architetto Paolo Bodega, la realizzazione a cura di Fumagalli Edilizia Industrializzata e GranitiFiandre Spa, con il patrocinio del Comune di Milano Assessorato alla Salute.<span id="more-1926"></span></p>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/Manifesto_opt.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1929" title="Manifesto_opt" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/Manifesto_opt-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a>Andrò sicuramente a vederla per voi, sono curioso di sapere a che punto siamo nell&#8217;applicazione di materiali e tecnologie. In particolare in tema di domotica e di arredo. E non ultimo mi incuriosisce l&#8217;aspetto d&#8217;insieme della costruzione che, dai disegni che ho visto mi lascia qualche dubbio. Ricordo solo che allo studio Paolo Bodega il comune di Chianciano Terme ha affidato un intervento di riqualificazione urbana in un&#8217;area centrale della cittadina. Al momento la riqualificazione ha portato come primo risultato l&#8217;abbattimento di almeno trenta maestosi pini marittimi (pinus pinea). Il tutto per far posto a: (cito dal sito dello studio di architettura) &#8221;una grande piazza coperta di 1700 mq, da vivere sia nella stagione estiva che in quella invernale&#8221;.</p>
<p>Forse per Ben Essere, in questo caso, si intende liberare l&#8217;uomo dal disturbo di aprire l&#8217;ombrello quando piove. Intanto di fianco al Museo di Scienze Naturali un siliquastro (cercis siliquastrum) fiorisce scarlatto e impertinente nonostante amministratori, sponsor ed architetti.</p>
<p><em>Antonio Cazzaniga</em></p>
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