Comprare casa a New York part. 3

(immagini loft via Ideare-Casa)

Le domande sono state varie e non sempre scontate.

  • Hai un animale di compagnia?
  • Ami organizzare feste e ritrovi rumorosi?
  • Suoni uno strumento musicale?
Ma anche
  • questo acquisto è per te un semplice investimento che vorrai monetizzare a breve?
  • Sei a conoscenza della regola che vieta agli inquilini di sub-affittare il proprio appartamento per almeno un anno e li obbliga o sottoporre l’eventuale sub-inquilino ad approvazione del consiglio?
E poi
  • che abitudini abitative ha la tua famiglia in Italia? -- Non capisco - In questo Paese la gente si sposta di continuo. La nostra co-op vorrebbe evitare il più possibile continui traslochi e nuovi inquilini, quindi vogliamo sapere quanto tu e la tua famiglia siate abituati a cambiare residenza.
Memorabile la loro espressione quando mi hanno sentito dire che la mia famiglia non si muoveva da Como da qualche secolo.
E poi domande sui parenti, sui miei hobbies, sui miei amici di New York e sul mio lavoro. Prima del colloquio avevo dovuto depositare prove cartacee (bancarie e non) della mia solvibilità. Questo perché la preoccupazione principale a New York è che tutti gli inquilini paghino le spese di condominio e non diano problemi. Ho saputo di essere stato accettato qualche giorno dopo.
Tutte le procedure formali di passaggio di proprietà si sono svolte con una semplicità assoluta: non esiste la figura del notaio. Il lavoro viene svolto da un avvocato che si occupa di tutto per un compenso davvero contenuto. Entrambi i brokers vengono pagati da chi vende. Insomma, tutto è andato liscio ed è stato più facile di quanto uno si potesse aspettare.

Ora ho il mio appartamento a New York, ci vado di media una volta al mese. Amo il West Village, la sua architettura, i suoi negozi e i suoi abitanti un po’ strambi. I miei inquilini sono in massima parte gentili ma a New York si vive con le mille fobie di una metropoli sterminata e bisogna capire anche chi non ti sorride tutti i giorni o non ti saluta. Del resto, siamo certi che nel Bel Paese la gente sia così aperta e cortese? Mah…

Massimo Moltrasio


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One Response to “Comprare casa a New York part. 3”

  1. Parlami di Case Says:

    Comprare casa a New York part 3. Una storia vera. http://bit.ly/9Bmr0N

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