Il commodity design di Made.com
Spesso le idee più brillanti ed efficaci sono quelle che si spiegano in poche parole. Come il concept del sito MADE.COM: “tagliamo fuori qualsiasi intermediario e ti permettiamo di risparmiare dal 50 all’80%”. Punto. Gli ideatori hanno pensato semplicemente di mettere in contatto i potenziali clienti direttamente con i designer, saltando i numerosi passaggi intermedi che contribuiscono ad alzare significativamente il prezzo. Tutto questo combinato con una grande qualità, sia dei prodotti che dei servizi, e professionalità.
La selezione è amplissima: divani, sedie, lampade, letti e accessori vari, tutti soggetti alla votazione dei clienti e degli utenti del sito, che stilano classifiche dei migliori e dei peggiori pezzi di arredamento, modulando di fatto il catalogo proposto.
L’idea non sembra certo nuova, nonostante questo MADE.COM conta oltre 100.000 clienti e una crescita del 600%, soprattutto perché, per dirla con le parole del fondatore Ning Li:
“se qualcuno volesse copiarci, potremmo fare ben poco per impedirlo, ma noi abbiamo già creato una forte comunità di designer e di produttori che colleghiamo a un ampio bacino di clienti. Perché il design è una commodity.”
Ecco l’idea vincente, racchiusa in una parola difficilmente traducibile: commodity. Significa bene, merce, prodotto. E dunque accessibile a tutti.





