Diario di un fotografo n. 1 – All you need

Mi aggiro per le strade di Venice in California in anticipo sul mio appuntamento con Steven Shortridge per fotografare la sua casa.  Ogni volta che percorro le strade di questa zona della citta’ rimango colpito dalla creativita’ del design. Abitazioni e arredo urbano hanno una connotazione cosi decisa che il colore e la forma delle loro fantasiose strutture si fondono in una sorta di paesaggio architettonico urbano a tinte forti; le alte palme, il cielo blu e l’intero sourrounding ti fanno sentire di esser parte di uno di quei bei quadri di David Hockney.

Steven e’ architetto rinomato e progetta case destinate ad una fascia alta di creativi professionisti in questa citta’: registi, produttori, attori.  In questo caso pero’ si tratta della sua personale abitazione.  Una piccola casa degli anni ’30 ristrutturata nel minimo dettaglio negli interni ed in cui e’ stato ottimizzato ogni centimetro quadrato nella sistemazione del limitato spazio all’esterno.  Qui non troviamo I soffitti alti o le ampie zone conversazione delle case dei suoi clienti. In questa abitazione tutto e’ all’insegna di un vivere attento ed oculato alle funzioni dello spazio. E poi l’arancio.  Steven ama questo colore solare e lo ripete ossessivamente in ogni angolo.

Prima di preparare i miei cavalletti, luci ed obiettivi ed iniziare il mio lavoro Steven mi racconta di alcuni pezzi d’arredo degli anni ’50 e di molte preesitenze mantenute al fine di non alterare la fascinazione originale della casa, come ad esempio le finestre a liste di vetro orientabili tipiche dell’edilizia del tempo.

I mobili della casa sono quasi tutti su disegno ed e’ stato utilizzato legno di douglas lasciato a vista nella sua colorazione calda originale. La camera da letto ne e’ l’espressione piu’ evidente. Questo ambiente e’ integrato con un adiacente angolo studio per via di un mobile su misura che ne divide le due funzioni. Tutto in questa casa e’ ottimizzato al meglio con un approccio molto creativo. I pezzi singoli di modernariato ben si integrano al filo conduttore dell’arredo su disegno che e’ di sapore contemporaneo; e le citazioni retro’ dei pezzi scelti evocano una ricercata atmosfera losangelina.  Il pavimento in quercia originale e’ stato conservato e le essenze di legno diverse amplificano l’effetto eclettico che si respira in questa abitazione. Il carattere curato dell’arredo all’esterno prosegue il tema degli interni in una sorta di piacevole continuita’stilistica.  Certamente il clima californiano concorre a tale sensazione creando una vivibilita’ massima in entrambe le zone.

Di grande effetto grafico la pensilina su disegno in ferro e perspex realizzata sulla porta d’ingresso. Tale struttura oltre ad avere una sua funzione protettiva e di diffusione della luce, aggiunge movimento alla casa per via del suo dinamico disegno.  Elementi naturali come il fuoco e l’acqua sono parte integrante dell’esterno.  Una alta fiamma  fuoriesce da un letto di nera sabbia vulcanica appositamente  sistemata che mimetizza un impianto a gas sottostante.  La fiamma a sua volta si stacca su una superficie di lamiera in ferro grezzo lasciato a vista che fa’ da sfondo ad una scultura di sapore onirico dello stesso materiale di fronte ad una zona conversazione all’aperto. Gli ambienti e gli angoli vivibili si susseguono in questa casa uno dopo l’altro denunciando l’ottimizzazione calibrata dello spazio. Infine Steven mi mostra come ha inserito in un privato spazio all’aperto di 2 metri X 2 metri,  una tinozza in legno che e’ stata riutilizzata come vasca a idromassaggio. A quel punto la mia domanda e’ d’obbligo: «ma quanti metri quadri e’ questa casa?»  e Steven risponde: «90». «Be’…non e’ grandissima» faccio io. La sua risposta e’ saggia ed efficace: «It’s all you need»

Claudio Santini


Tags: , , ,

Leave a Reply

Aggiungi Commento Video