Responsible Siting
E’ il titolo del capitolo numero 7 del mio ultimo libro “Green is Beautiful”. Ho tentato di rappresentare questo concetto della sostenibilità fotografando alcuni progetti che esprimono esteticamente e tecnicamente il rispettoso impatto che una nuova costruzione residenziale ha sul paesaggio circostante. Sto viaggiando nel nord della California dove la vegetazione e’ ricca e lussureggiante per via delle precipitazioni dei mesi invernali. La costa e’ rocciosa, alta e frastagliata e si affaccia a picco sull’oceano Pacifico: un luogo ideale per costruire una casa.
E’ quello che ha pensato il signor Treadwell, uno scrittore di Los Angeles. Un luogo che evoca atmosfere da “Beat Generation”, ideale per rifugiarsi e lavorare in perfetta armonia con il mistero della natura. Il requisito fondamentale di una abitazione che rispetta il paesaggio circostante è quello di essere quasi invisible e di integrarsi perfettamente con l’andamento del terreno e con i colori della vegetazione. Questa casa ha una superficie di circa 120 metri quadrati ed è immediatamente riconoscibile per via della forma ondulata del tetto che appunto ricorda una lunga onda oceanica. Sul tetto un manto erboso continua la morfologia del terreno adiacente che rende la casa praticamente invisibile dall’alto e a chi ci si avvicina da est. Sul fronte della casa una metafisica vasca a idromassaggio dalla vista mozzafiato costruita in pietre locali continua i colori del mare e del terreno in una sorta di spettacolare equilibrio cromatico.
Quando si parla di impatto visivo, la scelta delle piante e la sistemazione del terreno circostante la casa è di importanza determinante. Lo studio di architettura Carver Schicketanz ha posto particolare attenzione al rispetto dell’ecosistema della zona utilizzando piante locali e ideando un efficace sistema di drenaggio delle acque durante le lunghe e abbondanti piogge invernali. Un importante aspetto dell’uso responsabile del territorio riguarda l’orientamento dell’abitazione in sede di progetto. Una esposizione ottimale del fronte della casa tiene conto del movimento solare durante le ore diurne e dell’effetto ombra generato dagli alberi e dalla vegetazione circostante; garantire una bilanciata ombreggiatura e una corretta ventilazione durante le ore del giorno e nei periodi più caldi dell’anno è uno degli aspetti più significativi di tale progettazione.
Pensare una casa ecologica che rispetta l’ambiente tuttavia non richiede soltanto abilità tecnica. Come in molte altre discipline artistiche anche nell’architettura l’eccellenza è raggiunta quando la bellezza e la tecnica si fondono all’unisono in una sorta di equilibrio estetico-funzionale. In due parole di speranza, si potrebbe ipotizzare un futuro sostenibile di successo nella condizione in cui “Green is Beautiful”.
Claudio Santini
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