Berlino accende il design
Nella capitale tedesca l’estate incomincia con il Dmy, festival internazionale della creatività che trasforma in questi giorni gli hangar dell’ex city-airport di Tempelhof in un grande “fuori salone” di 11.000 metri quadrati. Sono oltre 400 i progettisti e i gruppi selezionati, nomi affermati e talenti emergenti: tra questi i dieci finalisti del Dmy Award 2010. Alcuni di loro li avevamo già incontrati a Milano in Zona Tortona, durante la Design Week di aprile.
Dal mobile alla videoinstallazione, i lavori presentati a Berlino, nella mostra principale e negli eventi collaterali sparsi per la città, appartengono ai generi più diversi. Un denominatore comune lo si ritrova però nella sperimentazione su materiali come bioplastiche e metalli; e nell’esplorazione delle tecnologie multimediali applicate al design.
Sotto i riflettori è quest’anno la Svizzera, con oltre 20 partecipanti tra cui molte scuole specializzate. Come l’Epfl e l’Ecal di Losanna, che hanno collaborato a un laboratorio per scandagliare le possibilità creative della realtà aumentata. Il progetto si chiama “Give me more”. Nelle opere di visual design degli studenti, la sovrapposizione di scene reali ad altre virtuali, materializzate dal computer, accresce oltre i limiti le potenzialità dell’occhio umano. Attraverso il filtro del monitor si può così sperimentare una nuova percezione degli oggetti: le pagine dei libri si animano di figure tridimensionali e interattive, le teste si immergono nelle nuvole… oppure si può entrare, con effetti molto realistici, nell’universo dei cartoon.
Eleonora Poli
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