Eco-mostri da copertina
“Nuovo paesaggio italiano” è un progetto che invita i cittadini a diventare fotografi utili, denunciando attraverso le immagini il degrado e gli scempi edilizi sul territorio. Macchina fotografica o cellulare, poco importa: tutti possono inviare scatti per arricchire l’archivio multimediale in costruzione. L’iniziativa nasce da un’idea di Oliviero Toscani in collaborazione con Salvatore Settis. Gli oltre 1.000 contributi già raccolti sono stati montati su un “rotolo” lungo 100 metri ed esposti per la prima volta sabato scorso a Suvereto.
Quanto mai di attualità, il rischio del “brutto che avanza”. Con le autocertificazioni e le semplificazioni burocratiche previste dalle nuove norme nazionali, sembra proprio che costruire diventerà sempre più facile. Meno vincoli, meno controlli: anche commettere abusi sarà più facile? Con il ddl 2228, conversione in legge del precedente decreto, la Dia, potrebbe essere sostituita da una semplice Segnalazione di Inizio Attività (Scia); firmata da un’impresa o da un tecnico di sua fiducia, non richiederebbe più tempi d’attesa e verifiche prima di iniziare i lavori.
Sarebbero poi ridotte anche le procedure per ottenere autorizzazioni paesaggistiche e valutazioni di impatto ambientale (Via), con tutte le conseguenze che ne derivano…. Dia, Scia, Via: sulla carta sono sigle, definizioni per addetti ai lavori. Invece possono bloccare o avallare diverse culture del fare, ne siamo tutti coinvolti. E se un clic fotografico non cambia la storia, sempre meglio che chiudere gli occhi.
Eleonora Poli
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