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	<title>ParlamiDiCase</title>
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	<description>La casa, in generale</description>
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		<title>Acqua origine della vita</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Seconda tappa milanese per una mostra di grande attualità, Acqua origine della vita, visitabile dal 20 febbrario al 5 febbraio presso l&#8217;Acquario Civico di Milano. Si tratta di un progetto di comunicazione visiva realizzato da giovani illustratori dello IED di Milano seguiti da Francesco Santosuosso, con la funzione di sensibilizzare principalmente il pubblico dei giovani alle tematiche ambientali, in un [...]]]></description>
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<div><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2012/01/CopertinaLibroAcqua-Francesco-Santosuosso-2011_opt.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4555" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2012/01/CopertinaLibroAcqua-Francesco-Santosuosso-2011_opt-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></div>
<p>Seconda tappa milanese per una mostra di grande attualità, <strong><em>Acqua origine della vita</em></strong>, visitabile dal 20 febbrario al 5 febbraio presso l&#8217;Acquario Civico di Milano. Si tratta di un progetto di comunicazione visiva realizzato da giovani illustratori dello IED di Milano seguiti da Francesco Santosuosso, con la funzione di sensibilizzare principalmente il pubblico dei giovani alle tematiche ambientali, in un momento in cui gran parte delle persone ne riscoprono il valore e l’importanza.</p>
<div><span id="more-4554"></span></div>
<p>Le immagini esposte sono il frutto della collaborazione tra gli studenti del corso di illustrazione e la MC Editrice per il libro: Acqua, la prima narrazione. Le illustrazioni si ispirano ai diversi sentieri offerti dal tema dell’acqua-origine della vita-e si articolano su diversi piani: dalla narrazione mitica agli appunti di Leonardo, dalle leggende alla poesia fino ai dati dell’attuale realtà socio-economica.</p>
<p>Un argomento di grande rilievo per il quale le illustrazioni giocano un ruolo importante nello stimolare una conoscenza basata sull’intuizione e l’empatia.</p>
<div>
<p><em><strong>Acqua origine della vita</strong></em></p>
<p><em>Acquario Civico Milano</em><br />
<em>Viale Gadio, 2</em><br />
<em>Dal 20 gennaio al 5 febbraio 2012</em></p>
</div>
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		<title>Il commodity design di Made.com</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
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		<description><![CDATA[
Spesso le idee più brillanti ed efficaci sono quelle che si spiegano in poche parole. Come il concept del sito MADE.COM: &#8220;tagliamo fuori qualsiasi intermediario e ti permettiamo di risparmiare dal 50 all&#8217;80%&#8221;. Punto. Gli ideatori hanno pensato semplicemente di mettere in contatto i potenziali clienti direttamente con i designer, saltando i numerosi passaggi intermedi [...]]]></description>
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<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2012/01/madecom.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4520" title="madecom" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2012/01/madecom.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Spesso le idee più brillanti ed efficaci sono quelle che si spiegano in poche parole. Come il concept del sito <a href="http://www.made.com/" target="_blank">MADE.COM</a>: &#8220;tagliamo fuori qualsiasi intermediario e ti permettiamo di risparmiare dal 50 all&#8217;80%&#8221;. Punto. Gli ideatori hanno pensato semplicemente di mettere in contatto i potenziali clienti direttamente con i designer, saltando i numerosi passaggi intermedi che contribuiscono ad alzare significativamente il prezzo. Tutto questo combinato con una grande qualità, sia dei prodotti che dei servizi, e professionalità.<span id="more-4519"></span></p>
<p>La selezione è amplissima: divani, sedie, lampade, letti e accessori vari, tutti soggetti alla votazione dei clienti e degli utenti del sito, che stilano classifiche dei migliori e dei peggiori pezzi di arredamento, modulando di fatto il catalogo proposto.</p>
<p>L&#8217;idea non sembra certo nuova, nonostante questo MADE.COM conta oltre 100.000 clienti e una crescita del 600%, soprattutto perché, per dirla con le parole del fondatore Ning Li:</p>
<p><em>&#8220;se qualcuno volesse copiarci, potremmo fare ben poco per impedirlo, ma noi abbiamo già creato una forte comunità di <a href="http://www.made.com/designers" target="_blank">designer </a>e di produttori che colleghiamo a un ampio bacino di clienti. Perché il design è una commodity.&#8221;</em></p>
<p>Ecco l&#8217;idea vincente, racchiusa in una parola difficilmente traducibile: <em>commodity</em>. Significa bene, merce, prodotto. E dunque accessibile a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Contro il pm10, un Capodanno senza botti</title>
		<link>http://parlamidicase.com/news/contro-il-pm10-un-capodanno-senza-botti/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 21:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[
Ci si pensa poco, eppure anche fuochi d&#8217;artificio e petardi contribuiscono a inquinare le città facendo aumentare, con i fumi prodotti, il livello delle polveri sottili. Così a Milano, dove la situazione è già critica, i botti sono stati quest’anno vietati da un&#8217;ordinanza comunale: il provvedimento, che rientra nelle misure antismog in vigore dallo scorso ottobre, [...]]]></description>
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<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/fuochibassa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4512" title="fuochibassa" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/fuochibassa.jpg" alt="" width="327" height="450" /></a></p>
<p>Ci si pensa poco, eppure anche fuochi d&#8217;artificio e petardi contribuiscono a inquinare le città facendo aumentare, con i fumi prodotti, il livello delle polveri sottili. Così a Milano, dove la situazione è già critica, i botti sono stati quest’anno vietati da un&#8217;ordinanza comunale: il provvedimento, che rientra nelle misure antismog in vigore dallo scorso ottobre, è scattato dopo che il pm10 ha superato per sette giorni consecutivi il limite di 50 microgrammi per metro cubo. <span id="more-4511"></span>Ma una notte all&#8217;anno farà la differenza, ne vale davvero la pena, si respirerà aria più pulita? Come per le domeniche senz&#8217;auto, ci sono anche qui gli entusiasti e gli scettici. Intanto però l&#8217;amministrazione non fa passi indietro e invita i milanesi a trovare altri modi per festeggiare. Prevedendo anche multe da 50 euro in su per chi non vorrà assolutamente rinunciare alla tradizione.</p>
<p>Milano non è sola, comunque. A Venezia, Bari, Torino, Palermo e in altri centri più piccoli da Nord a Sud – più di 800 in totale -- il Capodanno dovrebbe essere silenzioso e tranquillo; un po&#8217; più buio, ma in compenso più sicuro. La motivazione principale del divieto non è solo quella di limitare le emissioni nocive. I giochi pirotecnici, di qualsiasi tipo, sono infatti anche pericolosi per le persone, e non soltanto quelli illegali che vengono puntualmente sequestrati; inoltre come hanno più volte ribadito le numerose associazioni animaliste, spaventano con rumori e bagliori improvvisi gli animali, i cani e gatti di casa.</p>
<p>Addio per sempre ai botti quindi? Non è detto, perché c&#8217;è già chi sta studiando come realizzarne nuovi tipi a basso impatto ambientale, meno rumorosi e meno dannosi.</p>
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		<title>I veri responsabili del degrado di Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 18:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ani-malie]]></category>
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Finalmente sappiamo chi sono i veri responsabili del degrado e della sporcizia di Milano. Forse i maleducati che gettano mozziconi a terra, trasformando i marciapiedi in immondi portacenere o che buttano cartacce ovunque? No! Quelli che lasciano le lattine in strada o quegli altri che sputano a terra o che orinano contro i muri rendendo [...]]]></description>
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<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/Dog-Cleaning-Up4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4507" title="Dog Cleaning Up[4]" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/Dog-Cleaning-Up4.jpg" alt="" width="460" height="350" /></a></p>
<p>Finalmente sappiamo chi sono i veri responsabili del degrado e della sporcizia di Milano. Forse i maleducati che gettano mozziconi a terra, trasformando i marciapiedi in immondi portacenere o che buttano cartacce ovunque? No! Quelli che lasciano le lattine in strada o quegli altri che sputano a terra o che orinano contro i muri rendendo certe strade maleodoranti latrine? O i vandali che insozzano di scritte qualsiasi superficie della città? No, siamo fuori strada!<span id="more-4506"></span></p>
<p>Forse l’Amsa, che lascia i cestini dei rifiuti così ingombri da impedire di gettarvi anche una sola carta da caramella? Eh no, cari lettori&#8230; avete sbagliato! I soli e unici responsabili della sporcizia di Milano sono i cani! Almeno <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_dicembre_28/le-strade-sporche-colpa-cani-1902677780291.shtml" target="_blank">secondo il “Corriere della Sera”</a>: perché, se “<em>il degrado avanza</em>”,  la colpa è tutta dei quattrozampe. Questa è obiettività! “<em>Nella hit parade delle vie martoriate </em>(“martoriate” , avete capito bene, cari lettori?)<em> dalle deiezioni canine c’è una rappresentazione a trecentosessanta gradi della maleducazione in città, dal centro alla periferia</em>”.</p>
<p>Chiaro? Questa -- e solo questa! -- è la vera maleducazione.  Quelli che gettano a terra mozziconi cartacce lattine e che orinano contro i muri e  che insozzano con lo <em>spray </em>kilometri di muri in città sono, in fondo, dei “bravi ragazzi”, delle persone soltanto un po’ distratte, poverine&#8230;  Ma a tutto questo degrado una soluzione c’è! “<em>Comune e Amsa sguinzagliano ispettori, guardie ecologiche e, soprattutto, Poizia locale</em>”. Perché? Semplice: per cogliere sul fatto i “fedifraghi della cacca”, in modo che i veri vandali possano continuare, liberi e indisturbati, a insozzare Milano. Ben fatto. Così si ripulisce una citta!</p>
<p>Abbiamo scherzato, naturalmente: ma l’articolo di apertura del “Corriere della Sera” di mercoledì 28 dicembre non era uno scherzo. E sono interventi come questi a fomentare  l’intolleranza verso gli animali, già altissima nel nostro Paese.  Chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane è un maleducato, siamo tutti d’accordo; ma non lo è più di chi  -- come ho scritto sopra -- getta a terra mozziconi cartacce lattine o che orina contro i muri e  che insozza con lo <em>spray </em>kilometri di muri. Aggiungo che l’amministrazione comunale spende ogni anno svariati milioni di euro per pulire i muri delle case ricoperti di scritte dai graffittari. Questo è davvero l’unico dato obiettivo. Che dovrebbe impedire di trasformare i cani e i loro proprietari in “capri espiatori” della altrui inciviltà.</p>
<p><em>Peter Pan</em></p>
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		<title>Lanterne nel cielo per il nuovo anno</title>
		<link>http://parlamidicase.com/appuntamenti/lanterne-nel-cielo-per-il-nuovo-anno/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 14:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il comune di Pienza decide per le Lanterne nel cielo. Basta con i botti rumorosi, invasivi, pericolosi e spesso traumatici per bimbi e animali! A capodanno si alzeranno lanterne di carta a salutare l&#8217;anno nuovo con spirito di rinnovato rispetto per il cielo e gli umani. Qui tutte le informazioni, anche su Facebook.
&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/natalepienza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4492" title="natalepienza" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/natalepienza.jpg" alt="" width="180" height="252" /></a></p>
<p>Il comune di Pienza decide per le Lanterne nel cielo. Basta con i botti rumorosi, invasivi, pericolosi e spesso traumatici per bimbi e animali! A capodanno si alzeranno lanterne di carta a salutare l&#8217;anno nuovo con spirito di rinnovato rispetto per il cielo e gli umani. <a href="http://it-it.facebook.com/events/156219181149858/?ref=nf" target="_blank">Qui</a> tutte le informazioni, anche su Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Natale, tavola prêt à manger</title>
		<link>http://parlamidicase.com/cucina/a-natale-tavola-pret-a-manger/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 18:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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Più di un happy hour e meno di un cenone, una proposta alternativa -- alla portata di tutti e sempre più trendy -- è l’apericena: cioè un aperitivo con buffet, ideale per i festeggiamenti prenatalizi con amici e colleghi, che si presta a numerose varianti. Anche quando gli invitati sono numerosi, perché non richiede un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/salmonebassa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4486" title="salmonebassa" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/salmonebassa.jpg" alt="" width="273" height="350" /></a></p>
<p>Più di un happy hour e meno di un cenone, una proposta alternativa -- alla portata di tutti e sempre più trendy -- è l’apericena: cioè un aperitivo con buffet, ideale per i festeggiamenti prenatalizi con amici e colleghi, che si presta a numerose varianti. Anche quando gli invitati sono numerosi, perché non richiede un impegno eccessivo nella preparazione. Si può fare bella figura e risparmiare, che in questo periodo non guasta: l’importante è scegliere il menù e gli ingredienti giusti. <span id="more-4485"></span></p>
<p>Ecco allora i consigli di due esperti gastronomi, lo chef Simone Rugiati e la blogger culinaria Chiara Maci che suggeriscono le piccole porzioni, con un finger food in versione casalinga che punta sulla qualità più che sulla quantità. Pensando anche alla vista oltre che al palato, si possono preparare piatti con di più portate; oppure assaggi presentati ad arte in bicchierini di plastica o di vetro.</p>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/bassastoccafisso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4487" title="bassastoccafisso" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/bassastoccafisso.jpg" alt="" width="272" height="350" /></a></p>
<p>Per ricette appetitose e non troppo caloriche, meglio evitare salumi e paté puntando invece su pesce e verdure. Qualche esempio? Un antipasto a base di salmone marinato con semi di melograno e aneto; e per il piatto principale stoccafisso in più versioni, tipico della stagione invernale, accompagnato magari da finocchi o radicchio grigliato.</p>
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		<title>E-commerce di alto livello</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 16:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[
Sono andata alla presentazione alla stampa di una iniziativa interessante e innovativa anche per il consumatore che vuole intercettare design di qualità in rete. Si tratta di DEClub The Design Outlet, un progetto pilota per supportare la distribuzione dell&#8217;arredo e sostenerlo con brand di riferimento.
Cito e traduco: pensavate che fosse impossibile trovare qualche occasione garantita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/File-1_opt1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4478" title="File 1_opt" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/File-1_opt1.jpg" alt="" width="450" height="309" /></a><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/File-1_opt.jpg"><br />
</a><span class="Apple-style-span" style="color: #000000;">Sono andata alla presentazione alla stampa di una iniziativa interessante e innovativa anche per il consumatore che vuole intercettare design di qualità in rete. Si tratta di </span>DEClub The Design Outlet<span class="Apple-style-span" style="color: #000000;">, un progetto pilota per supportare la distribuzione dell&#8217;arredo e sostenerlo con brand di riferimento.</span></p>
<p><span id="more-4476"></span></p>
<p>Cito e traduco: pensavate che fosse impossibile trovare qualche occasione garantita da un negozio serio a prezzi vantaggiosi? Ci hanno pensato un gruppo di marchi apripista e prestigiosi a rompere il ghiaccio.</p>
<p>Agape, B6B italia, Boffi, Cappellini, Cassina, dada; maxalto, Molteni &amp;C , poltrona Frau sono i protagonisti di questa cordata che vede Jakala eBusiness, società di consulenza  nota per avere sdoganato il concetto di e-commerce (e per tante altre iniziative in rete e non)  in un area di prodotti di gamma alta.</p>
<p>E&#8217; una novità anche il fatto che si siano seduti intorno ad una piattaforma e abbiano promosso una cosa insieme!  Il sito DeClub.it è un progetto digitale e una vetrina, ponte tra rivenditore e consumatore che promuove la circolazione di prodotti di qualità. Tra poco si potrà visitare e curiosare per vedere se compariranno i pezzi di &#8220;passione&#8221; accessibili e raggiungibili sul territorio italiano all&#8217;inizio e poi a lancio avvenuto , in dimensione internazionale. Teniamoli d&#8217;occhio.</p>
<p><em>Rosanna Brambilla</em></p>
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		<title>Verso il 2020: il nuovo accordo sul clima</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[
Oltre centonovanta paesi riuniti, quindici giorni di lavoro, un risultato raggiunto all’ultimo, dopo 36 ore extra di discussione rispetto a quanto previsto dal programma: in Sudafrica, la conferenza per il clima dell’Onu si è conclusa, in effetti, con un nuovo punto di partenza più che di arrivo. La “piattaforma di Durban” parla di obiettivi condivisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/durban-6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4471 aligncenter" title="durban 6" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/durban-6-300x137.jpg" alt="" width="300" height="137" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Oltre centonovanta paesi riuniti, quindici giorni di lavoro, un risultato raggiunto all’ultimo, dopo 36 ore extra di discussione rispetto a quanto previsto dal programma: in Sudafrica, la conferenza per il clima dell’Onu si è conclusa, in effetti, con un nuovo punto di partenza più che di arrivo. La “piattaforma di Durban” parla di obiettivi condivisi per ridurre le emissioni di anidride carbonica e per contenere entro il limite di 2 °C il riscaldamento globale; e questo senza penalizzare ma favorendo, al contrario, la crescita economica attraverso lo sviluppo di risorse alternative a quelle tradizionali.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-4470"></span></p>
<p style="text-align: left;">Come, quali strade si prenderanno? I provvedimenti non saranno immediati, gli impegni concreti si delineeranno entro il 2015 e cominceranno ad assumere un peso reale a partire dal 2020: questo l’aspetto dell’accordo che molti hanno definito più con criticità che con entusiasmo. Ancora c’è da attendere, quindi, per il momento si è comunque imboccato un percorso che mette d’accordo i Paesi più industrializzati, Stati Uniti ed Europa, con economie emergenti come Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica. Costituisce una garanzia il fatto che l’impegno sarà per tutti legalmente vincolante. Sono stati intanto prorogati di cinque anni i vincoli previsti dal trattato di Kyoto che doveva scadere alla fine del 2012.</p>
<p style="text-align: left;">Arriva inoltre con il programma di Durban il Green Climate Fund, un fondo di 100 miliardi di dollari annui istituito per aiutare i paesi in via di sviluppo ad avviare politiche e a investire risorse su soluzioni sostenibili, prime fra tutte le energie rinnovabili: un processo, questo, che un Paese come la Cina ha già avviato da tempo, fino a diventare uno dei maggiori produttori mondiali nel settore del fotovoltaico.</p>
<p style="text-align: left;">Per fare il punto sui primi traguardi raggiunti, l&#8217;appuntamento è tra un anno esatto alla prossima conferenza delle Nazioni Unite: dicembre 2012, questa volta in Quatar.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
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		<title>Scuole green in Medio Oriente</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 22:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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E’ un progetto che parte dall’Italia e arriva lontano: un modello di edificio scolastico a basso consumo energetico ed elevata qualità abitativa, appositamente studiato per gli studenti che risiedono nei campi profughi dell’area di Gaza. Lo ha messo a punto lo studio bolognese Mca, Mario Cucinella Architects, che da anni svolge ricerche orientate alla sostenibilità [...]]]></description>
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<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/cucinella-bassa.jpg"><img class="size-full wp-image-4405 aligncenter" title="cucinella bassa" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/cucinella-bassa.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a></p>
<p>E’ un progetto che parte dall’Italia e arriva lontano: un modello di edificio scolastico a basso consumo energetico ed elevata qualità abitativa, appositamente studiato per gli studenti che risiedono nei campi profughi dell’area di Gaza. Lo ha messo a punto lo studio bolognese <a href="http://www.mcarchitects.it/">Mca</a>, Mario Cucinella Architects, che da anni svolge ricerche orientate alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo etico e sociale dell’architettura.<span id="more-4404"></span></p>
<p>A presentare questo nuovo programma, denominato “Green Schools”, sarà lo stesso architetto Cucinella in occasione della Conferenza sul <a href="http://unfccc.int">Climate Change</a> delle Nazioni Unite, il prossimo lunedì a Durban in Sud Africa. Partner dell’iniziativa è l’Unrwa, The United Nations Relief and Work Agency, l&#8217;organismo che promuove piani di sviluppo edilizio ecocompatibile in tutto il medio Oriente, dalla Giordania alla Siria, dal West Bank al Libano.</p>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/image002-2.jpg"><img class="size-full wp-image-4406 aligncenter" title="image002 (2)" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/12/image002-2.jpg" alt="" width="512" height="193" /></a></p>
<p>Ma vediamo più da vicino alcune particolarità delle nuove costruzioni progettate da Mca. All’avanguardia dal punto di vista tecnologico ed ecocompatibili, saranno autonome nei consumi: usufruiranno infatti solo di energia prodotta da fonti rinnovabili come i pannelli fotovoltaici. L’approvvigionamento idrico avverrà tramite la raccolta di acqua piovana e il riciclo delle acque grigie che, una volta trattate, si possono impiegare per l’irrigazione e altri usi. Le tecniche costruttive mirano a ottimizzare le condizioni microclimatiche degli interni grazie ai sistemi di isolamento e al tetto ventilato; è previsto inoltre l’utilizzo di materiali che permettono di ridurre i costi sfruttando le risorse locali.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di migliorare, attraverso le scelte e le sperimentazioni architettoniche, le condizioni di vita di zone sottoposte per decenni a danni ambientali e sociali enormi, dovuti al susseguirsi dei conflitti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Green schools</em><br />
<em>Durban</em><br />
<em>5 dicembre 2011</em><br />
<em>Ore 18.30</em></p>
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		<title>SE presenta sè</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 09:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il 2 dicembre prossimo nasce ufficialmente SE, un nuovo progetto web di arte, moda e design, ideato e messo in piedi da Simona Cima e Elisabetta Cervelli. Con una presentazione in una casa privata dell’oltrarno fiorentino, SE proporrà oggetti, opere e creazioni esclusive e in edizione limitata.
La presenza del progetto sarà sia on-line che off-line, [...]]]></description>
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<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/11/A1-Tir-bassa_opt.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4398" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/11/A1-Tir-bassa_opt.jpg" alt="" width="450" height="254" /></a></p>
<p>Il 2 dicembre prossimo nasce ufficialmente SE, un nuovo progetto web di arte, moda e design, ideato e messo in piedi da Simona Cima e Elisabetta Cervelli. Con una presentazione in una casa privata dell’oltrarno fiorentino, SE proporrà oggetti, opere e creazioni esclusive e in edizione limitata.<span id="more-4397"></span></p>
<p>La presenza del progetto sarà sia on-line che off-line, come spiega Simona Cima: In Rete non esistono limiti alle idee, alla ricerca e allo scambio. Ma l’incontro tra SE e il suo pubblico non avverrà solo sul web, vogliamo qualcosa in più. Abbiamo scelto anche case private in cui verranno esposti i nostri pezzi unici e dove il dialogo tra chi crea e chi vuole conoscere può avere un ritmo più intenso e intimo”.</p>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/11/TessiliBassa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4400" title="TessiliBassa" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2011/11/TessiliBassa.jpg" alt="" width="142" height="213" /></a>Nella serata di inaugurazione verranno esposti gli scatti di Giuseppe di Piazza (nell’immagine <em>A1 doppio Tir</em>) e di Marco Lanza, le creazioni di Luca, artigiano di Santo Spirito, tessili provenienti dall’Anatolia e i preziosi caftani di Diana Tramontano per TYCI.</p>
<p>SE presenta sé<br />
2.12.11<br />
Exhibition at home<br />
Creazioni uniche in ordine casuale<br />
(inaugurazione su invito)</p>
<p>Dal 3 dicembre su www.seproject.it</p>
<pre></pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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