Due tavoli da guardare dall’alto in basso

Un piano e quattro gambe, da che mondo è mondo. Sembra che ci sia ben poco da inventare, invece le variazioni sul tema del tavolo sono infinite e la ricerca di nuove soluzioni avanza, sostenuta da idee spesso fuori dagli schemi. In questi giorni abbiamo visti due modelli che non si possono non definire fantasiosi, accomunati da un intento, quello di stravolgere il punto di vista abituale. Dove, per essere più precisi, ciò che dovrebbe stare sopra (o di fianco) sta invece sotto.

Se la tovaglia non fosse più, per esempio, un telo da distendere sul piano ma diventasse il sostegno del piano stesso? E’ quello che succede con Lieve, una delle novità presentate da Horm. Una lastra rettangolare in cristallo temperato poggia sulla base costituita da un tessuto in feltro, accoppiato a tessere di legno che ne aumentano la rigidità.  Inversione di ruoli, il drappo leggero diventa pesante, mentre il piano trasparente sembra sospeso per aria. L’originale intuizione è del designer Diego Vencato (primo premio al concorso Young & Design 2010).

Ma, in alternativa, un tavolo può essere anche sostenuto… dalle sedie! Questo il concept di Lorenzo Damiani, un prototipo in mostra permanente da PlusDesign (showroom in via Ventura 6). In questo caso il piano, sempre in vetro trasparente, è sorretto dagli schienali in legno verniciato bianco di tradizionali sedute, disposte sotto, in una libera composizione. E infatti il progetto si chiama “Sedie in libertà”.

Nostalgia del classico allungabile in legno e delle sue innumerevoli finiture? Niente paura, la sua popolarità dovrebbe mantenersi indiscussa ancora per lungo tempo, nonostante questi slanci di sperimentazione.

Eleonora Poli


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