Giardini? Da flebo!

Tante le iniziative profondamente Green di questa settimana ed è innegabile che progetti salvaspazio abbiano invaso Salone e Fuorisalone, ma forse qui stiamo esagerando!

Nell’atrio della stazione ferroviaria di Porta Garibaldi è stato allestito GREEN ISLAND -- Frutteto Urbano, ideato dall’architetto olandese Tom Matton, dove una ventina di alberi da frutto impiantati in anonimi vasi neri sono letteralmente attaccati alle flebo, rinominate per l’occasione “autoalimentazione ecosostenibile”.

Triste, esile e rilegata sotto le scale della stazione, l’installazione non imprime tanto l’idea di un colorato frutteto quanto quella di un ricovero per giovani peschi e ciliegi strappati dalla loro terra ed afflitti dallo psicologico problema sul perché della vita che ne indebolisce il tronco e l’anima. Il natural supplizio sarà sotto l’occhio di passanti e pendolari fino al 19 Aprile. Meno male che è quasi finita!

Erika Medina e Chiara Isner Matera


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3 Responses to “Giardini? Da flebo!”

  1. mariella costanza Says:

    Il tema del frutteto in stazione è molto poetico e l’idea del ‘nutrimento’ a flebo significa anche avere ‘cura’, prendersi a cuore il verde e la possibilità di alimentazione. Gli alberelli da frutto erano circa 50
    ( non 20!) e nell’insieme molto suggestivi.

  2. eugenio rallo Says:

    A me il frutteto è piaciuto molto. Davvero originale l’idea del designer e brava l’organizzazione a trovare uno spazio così alternativo come la stazione. Io che viaggio sempre in treno sono stato allietato dalla presenza di quegli alberi.

  3. My Blog Title Says:

    Another Title…

    Ti augurano di passare una buona giornata….

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