Contro il pm10, un Capodanno senza botti
Ci si pensa poco, eppure anche fuochi d’artificio e petardi contribuiscono a inquinare le città facendo aumentare, con i fumi prodotti, il livello delle polveri sottili. Così a Milano, dove la situazione è già critica, i botti sono stati quest’anno vietati da un’ordinanza comunale: il provvedimento, che rientra nelle misure antismog in vigore dallo scorso ottobre, è scattato dopo che il pm10 ha superato per sette giorni consecutivi il limite di 50 microgrammi per metro cubo. Ma una notte all’anno farà la differenza, ne vale davvero la pena, si respirerà aria più pulita? Come per le domeniche senz’auto, ci sono anche qui gli entusiasti e gli scettici. Intanto però l’amministrazione non fa passi indietro e invita i milanesi a trovare altri modi per festeggiare. Prevedendo anche multe da 50 euro in su per chi non vorrà assolutamente rinunciare alla tradizione.
Milano non è sola, comunque. A Venezia, Bari, Torino, Palermo e in altri centri più piccoli da Nord a Sud – più di 800 in totale -- il Capodanno dovrebbe essere silenzioso e tranquillo; un po’ più buio, ma in compenso più sicuro. La motivazione principale del divieto non è solo quella di limitare le emissioni nocive. I giochi pirotecnici, di qualsiasi tipo, sono infatti anche pericolosi per le persone, e non soltanto quelli illegali che vengono puntualmente sequestrati; inoltre come hanno più volte ribadito le numerose associazioni animaliste, spaventano con rumori e bagliori improvvisi gli animali, i cani e gatti di casa.
Addio per sempre ai botti quindi? Non è detto, perché c’è già chi sta studiando come realizzarne nuovi tipi a basso impatto ambientale, meno rumorosi e meno dannosi.






dicembre 30th, 2011 at 21:19
No ai botti di Capodanno in 830 Comuni da Milano a Palermo: fanno aumentare le polveri sottili e spaventano gli animali http://t.co/3GIa35ES