Da perderci il sonno
Si dorme sempre meno, in Italia: dalle otto ore medie di sonno di qualche decennio fa – un terzo della vita -- si è passati gradualmente alle sei e mezza, sette massimo di oggi. Un po’ per necessità e un po’ per scelta, sottolineano gli esperti dell’Aims, Associazione Italiana di Medicina del Sonno. Perché a tenere svegli non sono soltanto lo stress, le preoccupazioni o i cosiddetti fattori ambientali, primo fra tutti il rumore.
Il cambiamento nelle abitudini notturne rispecchia anche un nuovo modo di essere, nel quale dormire non è più né una priorità né un piacere, ma una perdita di tempo prezioso. Così, ci si alza prima o si va a letto più tardi ritagliandosi a forza lo spazio per fare altro, soprattutto per coltivare interessi e relazioni sociali, finalmente al di fuori degli impegni frenetici e degli obblighi quotidiani.
Eleonora Poli






maggio 27th, 2010 at 15:14
“La parte più ambita della giornata…” Eggià!
Baci