Se conosco i miei polli…
Come diventare vegetariani convinti in poche pagine: è quello che potrebbe succedere leggendo “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” di J.Safran Foer (ed. Guanda). Il libro-inchiesta racconta tre anni di indagini sugli allevamenti lager negli Stati Uniti, con tanto di incursioni notturne nei capannoni dove vengono ammassati anche 30.000 polli, conigli, tacchini in poco più di 200 metri quadrati. Ci sono intervisti ad allevatori e animalisti oltre a dati inquietanti sulle catene dei fast food, che consumano ogni anno tonnellate di carne di batteria.
Oggi negli Usa sono meno dell’1% le fattorie a gestione familiare, dove gli animali crescono all’aperto, nutriti con cibi naturali: troppa fatica e costi elevati! E i consumatori, come reagiscono? Sensibili al problema, ma alla fine prevale il desiderio di trovare polli e bistecche confezionati nel supermercato sotto casa, a prezzi bassissimi.
D’altra parte, i giovani americani (l’autore ci si mette per primo) crescono convinti che ipernutrimento significhi salute e benessere: case con dispense che straripano, nonne che rimpinzano i bambini, feste del Ringraziamento dove la carne è tutto… Dura convincere che gli allevamenti intensivi, aspetti etici a parte, stravolgono il ciclo di vita animale con conseguenze a lungo termine difficili da valutare; e hanno un impatto ambientale insostenibile.
Eleonora Poli
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