Ecodesign, chiariamoci un po’ le idee
Come un filo rosso, il tema della sostenibilità attraversa le giornate del Salone e gli eventi collaterali sparsi per la città. Pare davvero non ci sia quest’anno una sola azienda, grande o piccola, senza una collezione, un materiale o una tecnologia dai risvolti ecocompatibili. Ma da dove cominciare? Magari dalla Fabbrica del Vapore, seguendo il percorso espositivo di “Posti di Vista -- Green Block”: lavori di designer emergenti, ma anche proposte di brand noti, da Veneta Cucine ad Abet Laminati, da Campeggi a Roca.
Per orientarsi tra installazioni d’effetto, librerie di cartone e mobili che profumano di legno grezzo, prima considerazione da fare è che il fenomeno ha più facce di quante non si creda. Certo, il recupero di materiali destinati a finire tra i rifiuti è l’aspetto più eclatante. Si rimane per esempio colpiti dalla scenografica scultura sospesa di Lisa Farmer, fatta con make-ready sheet, vale a dire scarti di tipografia; o dalle sedie X2Chairs di Giorgio Caporaso, 100% riciclabili; o ancora dalle poltroncine realizzate con vecchi pneumatici. Oggetti che parlano da soli.
Eleonora Poli
Tags: ecodesign, sostenibilità





