La seconda vita degli elettrodomestici
Gestire le risorse naturali in maniera intelligente è diventato un argomento di straordinaria importanza nella lotta al surriscaldamento globale e nel periodo di crisi che tutto il mondo sta vivendo. Molti elementi preziosi, come l’oro, l’argento e il rame non si trovano liberi in natura ma devono subire ingenti processi di estrazione con drammatiche conseguenze sull’ambiente e sulle risorse. Allora perché non riutilizzare quelli che già esistono nel mercato e destinati al rifiuto?
I nostri piccoli elettrodomestici sono una fonte preziosa di risorse naturali, che possono essere recuperate con un corretto smaltimento. Ci sono consorzi come quello di Ecoped-Ridomus che garantiscono una corretta gestione del riciclo del piccolo elettrodomestico (i cosidetti RAEE R4) al punto che si ritiene più corretto parlare di gestione delle risorse naturali anziché del rifiuto.
L’impatto che tale gestione ha sulla nostra società è davvero importante, basti pensare al’epilogo di Napoli nel 2008 o ancora più grave allo sfruttamento dei bambini nel terzo mondo per il recupero illecito di materie prime. Per questo una forte consapevolezza dei cittadini, co responsabili sin dalle prime fasi di un corretto smaltimento, è fondamentale.
In tutte le città italiane esistono delle oasi ecologiche dove è possibile portare i piccoli elettrodomestici in disuso. Da giugno 2010 l’aggiornamento della direttiva prevede anche la possibilità di riportarli direttamente al proprio negoziante che avrà l’obbligo di assicurare un corretto smaltimento.
La catena del riciclo è però molto più lunga e tortuosa. Solitamente nelle prime fasi è possibile recuperare soltanto 4 elementi e le plastiche rimangono sempre contaminate da sostanze impure. Per riuscire ad ottenere più risorse naturali e riportare le plastiche alla loro composizione base, senza elementi tossici aggiuntivi, ci vogliono centri altamente specializzati con processi all’avanguardia.Perché è così importante ottenere questo risultato? Per quanto riguarda i metalli è fondamentale per poter ricuperare risorse naturali con un impatto ambientale contenuto, anziché devastare intere aree di territorio. Per le plastiche, sostanze già di per sé complesse, è importante per evitare il processo di combustione che produce innumerevoli elementi tossici con un fortissimo impatto sia sull’ambiente e sulla salute delle persone.
Daniela Melandri
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