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	<title>ParlamiDiCase &#187; California</title>
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	<description>La casa, in generale</description>
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		<title>Architectural Sundance</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 08:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di un fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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Sono in volo in elicottero sulla città di Los Angeles. Guardare una città dall’alto a velocità rallentata a bassa quota offre una prospettiva diversa, specialmente se vuoi scrutare i tetti degli edifici e delle case. In California, sulla sommità di queste costruzioni, notiamo la più alta concentrazione di installazioni di pannelli fotovoltaici del pianeta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1234 aligncenter" title="phpUD2DBpAM.jpg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/phpUD2DBpAM.jpg.jpeg" alt="" width="188" height="239" /></p>
<div></div>
<p><img class="size-full wp-image-1235 aligncenter" title="phpQdhJbYAM.jpg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/phpQdhJbYAM.jpg.jpeg" alt="" width="195" height="240" /></p>
<p>Sono in volo in elicottero sulla città di Los Angeles. Guardare una città dall’alto a velocità rallentata a bassa quota offre una prospettiva diversa, specialmente se vuoi scrutare i tetti degli edifici e delle case. In California, sulla sommità di queste costruzioni, notiamo la più alta concentrazione di installazioni di pannelli fotovoltaici del pianeta per via del suo clima assolato. E non soltanto per questo: anche perché la aziende leader produttrici di tale tecnologia sorgono in questa zona.</p>
<p><span id="more-1231"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p><img class="size-full wp-image-1233 alignleft" title="phpItOIWjAM.jpg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/phpItOIWjAM.jpg.jpeg" alt="" width="201" height="134" /></p>
<p>Le installazioni dei sistemi fotovoltaici di ultimissima generazione, oltre ad essere molto più efficienti di qualche decennio fa, hanno anche l’interessante caratteristica di essere ben integrati nelle architetture che li accolgono. Quest’ultima peculiarità va sotto l’abbreviazione di BIPV (Building Integrated PhotoVoltaic) che ne definisce una progettazione specifica e mirata. Un’altra ragione per cui tale tecnologia si sta sviluppando in modo così predominante è anche per via degli incentivi che le aziende dell’energia elettrica americane (DWP, Edison) offrono ai loro clienti sotto forma di bonus che permettono un risparmio fino al 50% sul costo iniziale dell’installazione.</p>
<div id="_mcePaste">In antichità si erigevano imponenti templi al Dio Sole come spontanea espressione di adorazione e devozione verso tale forma di energia vitale. Oggi l’atteggiamento dell’uomo moder</div>
<div id="_mcePaste">no nei confronti di tale forza naturale è decisamente mutato; siamo evidentemente meno dogmatici, più pragmatici e fiduciosi della scienza. Anche la creatività dei progettisti degli edifici e delle case di queste immagini è mutata enormemente dai tempi antichi. Nuovi materiali a disposizione, una più avanzata conoscenza delle tecniche costruttive e progettuali hanno reso possibile la creazione di nuove forme architettoniche. Intere superficie di facciate, coperture di tetti piani di edifici, sono ora completamente rivestiti della trama brillante delle cellule solari. Tettoie e pensiline svolgono la duplice funzione di creare ombra e catturare il sole attraverso i pannelli solari installati a copertura.</div>
<p><img class="size-full wp-image-1232 alignleft" title="phpKjrGDzAM.jpg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/phpKjrGDzAM.jpg.jpeg" alt="" width="191" height="136" /></p>
<p>Come in una antica danza in omaggio del Dio Sole, queste contemporanee ed avveniristiche costruzioni si ergono come guglie rivolte verso il cielo evocando la moderna dipendenza da questo nuovo sistema di approvvigionamento di energia; ed in tale ammissione di bisogno astrale, il nuovo credo potrebbe tranquillamente enunciare: “Thank you God for the Sun”.</p>
<p><em>Claudio Santini</em></p>
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		<title>Responsible Siting</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 11:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di un fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
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E’ il titolo del capitolo numero 7 del mio ultimo libro “Green is Beautiful”.  Ho tentato di rappresentare questo concetto della sostenibilità fotografando alcuni progetti che esprimono esteticamente e tecnicamente il rispettoso impatto che una nuova costruzione residenziale ha sul paesaggio circostante. Sto viaggiando nel nord della California dove la vegetazione e’ ricca e lussureggiante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/001-IMG_6506.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-829" title="001-IMG_6506" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/001-IMG_6506.jpg" alt="" width="464" height="310" /></a></div>
<p>E’ il titolo del capitolo numero 7 del mio ultimo libro <a href="http://www.claudiosantini.com/news" target="_blank">“Green is Beautiful”</a>.  Ho tentato di rappresentare questo concetto della sostenibilità fotografando alcuni progetti che esprimono esteticamente e tecnicamente il rispettoso impatto che una nuova costruzione residenziale ha sul paesaggio circostante. Sto viaggiando nel nord della California dove la vegetazione e’ ricca e lussureggiante per via delle precipitazioni dei mesi invernali. La costa e’ rocciosa, alta e frastagliata e si affaccia a picco sull’oceano Pacifico: un luogo ideale per costruire una casa.  <span id="more-827"></span></p>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/016-IMG_6308.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-830" title="016-IMG_6308" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/016-IMG_6308-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>E’ quello che ha pensato il signor Treadwell, uno scrittore di Los Angeles. Un luogo che evoca atmosfere da “Beat Generation”, ideale per rifugiarsi e lavorare in perfetta armonia con il mistero della natura. Il requisito fondamentale di una abitazione che rispetta il paesaggio circostante è quello di essere quasi invisible e di integrarsi perfettamente con l’andamento del terreno e con i colori della vegetazione. Questa casa ha una superficie di circa 120 metri quadrati ed è immediatamente riconoscibile per via della forma ondulata del tetto che appunto ricorda una lunga onda oceanica. Sul tetto un manto erboso continua la morfologia del terreno adiacente che rende la casa praticamente invisibile dall’alto e a chi ci si avvicina da est. Sul fronte della casa una metafisica vasca a idromassaggio dalla vista mozzafiato costruita in pietre locali continua i colori del mare e del terreno in una sorta di spettacolare equilibrio cromatico.</p>
<p>Quando si parla di impatto visivo, la scelta delle piante e la sistemazione del terreno circostante la casa è di importanza determinante. Lo studio di architettura Carver Schicketanz ha posto particolare attenzione al rispetto dell’ecosistema della zona utilizzando piante locali e ideando un efficace sistema di drenaggio delle acque durante le lunghe e abbondanti piogge invernali. Un importante aspetto dell&#8217;uso responsabile del territorio riguarda l’orientamento dell’abitazione in sede di progetto. Una esposizione ottimale del fronte della casa tiene conto del movimento solare durante le ore diurne e dell’effetto ombra generato dagli alberi e dalla vegetazione circostante; garantire una bilanciata ombreggiatura e una corretta ventilazione durante le ore del giorno e nei periodi più caldi dell’anno è uno degli aspetti più significativi di tale progettazione.</p>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/018-IMG_6363_opt.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-831" title="018-IMG_6363_opt" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/018-IMG_6363_opt-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Pensare una casa ecologica che rispetta l’ambiente tuttavia non richiede soltanto abilità tecnica. Come in molte altre discipline artistiche anche nell’architettura l’eccellenza è raggiunta quando la bellezza e la tecnica si fondono all’unisono in una sorta di equilibrio estetico-funzionale. In due parole di speranza, si potrebbe ipotizzare un futuro sostenibile di successo nella condizione in cui “Green is Beautiful”.</p>
<p><em>Claudio Santini</em></p>
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		<title>Diario di un fotografo n. 1 &#8211; All you need</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 11:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di un fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[arredo]]></category>
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		<category><![CDATA[Design]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi aggiro per le strade di Venice in California in anticipo sul mio appuntamento con Steven Shortridge per fotografare la sua casa.  Ogni volta che percorro le strade di questa zona della citta’ rimango colpito dalla creativita’ del design. Abitazioni e arredo urbano hanno una connotazione cosi decisa che il colore e la forma delle [...]]]></description>
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<a href='http://parlamidicase.com/diario-di-un-fotografo/diario-di-un-fotografo-n-1-all-you-need/attachment/santini-1/' title='santini 1'><img width="150" height="150" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/01/santini-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="santini 1" title="santini 1" /></a>
<a href='http://parlamidicase.com/diario-di-un-fotografo/diario-di-un-fotografo-n-1-all-you-need/attachment/santini-2/' title='santini 2'><img width="150" height="150" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/01/santini-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="santini 2" title="santini 2" /></a>
<a href='http://parlamidicase.com/diario-di-un-fotografo/diario-di-un-fotografo-n-1-all-you-need/attachment/santini-3/' title='santini 3'><img width="150" height="150" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/01/santini-3-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="santini 3" title="santini 3" /></a>
<a href='http://parlamidicase.com/diario-di-un-fotografo/diario-di-un-fotografo-n-1-all-you-need/attachment/santini-4/' title='santini 4'><img width="150" height="150" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/01/santini-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="santini 4" title="santini 4" /></a>
<p>Mi aggiro per le strade di Venice in California in anticipo sul mio appuntamento con Steven Shortridge per fotografare la sua casa.  Ogni volta che percorro le strade di questa zona della citta’ rimango colpito dalla creativita’ del design. Abitazioni e arredo urbano hanno una connotazione cosi decisa che il colore e la forma delle loro fantasiose strutture si fondono in una sorta di paesaggio architettonico urbano a tinte forti; le alte palme, il cielo blu e l’intero sourrounding ti fanno sentire di esser parte di uno di quei bei quadri di David Hockney. <span id="more-359"></span></p>
<p>Steven e’ architetto rinomato e progetta case destinate ad una fascia alta di creativi professionisti in questa citta’: registi, produttori, attori.  In questo caso pero’ si tratta della sua personale abitazione.  Una piccola casa degli anni ’30 ristrutturata nel minimo dettaglio negli interni ed in cui e’ stato ottimizzato ogni centimetro quadrato nella sistemazione del limitato spazio all’esterno.  Qui non troviamo I soffitti alti o le ampie zone conversazione delle case dei suoi clienti. In questa abitazione tutto e’ all’insegna di un vivere attento ed oculato alle funzioni dello spazio. E poi l’arancio.  Steven ama questo colore solare e lo ripete ossessivamente in ogni angolo.</p>
<p>Prima di preparare i miei cavalletti, luci ed obiettivi ed iniziare il mio lavoro Steven mi racconta di alcuni pezzi d’arredo degli anni ’50 e di molte preesitenze mantenute al fine di non alterare la fascinazione originale della casa, come ad esempio le finestre a liste di vetro orientabili tipiche dell’edilizia del tempo.</p>
<p>I mobili della casa sono quasi tutti su disegno ed e’ stato utilizzato legno di douglas lasciato a vista nella sua colorazione calda originale. La camera da letto ne e’ l’espressione piu’ evidente. Questo ambiente e’ integrato con un adiacente angolo studio per via di un mobile su misura che ne divide le due funzioni. Tutto in questa casa e’ ottimizzato al meglio con un approccio molto creativo. I pezzi singoli di modernariato ben si integrano al filo conduttore dell’arredo su disegno che e’ di sapore contemporaneo; e le citazioni retro’ dei pezzi scelti evocano una ricercata atmosfera losangelina.  Il pavimento in quercia originale e’ stato conservato e le essenze di legno diverse amplificano l’effetto eclettico che si respira in questa abitazione. Il carattere curato dell’arredo all’esterno prosegue il tema degli interni in una sorta di piacevole continuita’stilistica.  Certamente il clima californiano concorre a tale sensazione creando una vivibilita’ massima in entrambe le zone.</p>
<p>Di grande effetto grafico la pensilina su disegno in ferro e perspex realizzata sulla porta d’ingresso. Tale struttura oltre ad avere una sua funzione protettiva e di diffusione della luce, aggiunge movimento alla casa per via del suo dinamico disegno.  Elementi naturali come il fuoco e l’acqua sono parte integrante dell’esterno.  Una alta fiamma  fuoriesce da un letto di nera sabbia vulcanica appositamente  sistemata che mimetizza un impianto a gas sottostante.  La fiamma a sua volta si stacca su una superficie di lamiera in ferro grezzo lasciato a vista che fa’ da sfondo ad una scultura di sapore onirico dello stesso materiale di fronte ad una zona conversazione all’aperto. Gli ambienti e gli angoli vivibili si susseguono in questa casa uno dopo l’altro denunciando l’ottimizzazione calibrata dello spazio. Infine Steven mi mostra come ha inserito in un privato spazio all’aperto di 2 metri X 2 metri,  una tinozza in legno che e’ stata riutilizzata come vasca a idromassaggio. A quel punto la mia domanda e’ d’obbligo: «ma quanti metri quadri e’ questa casa?»  e Steven risponde: «90». «Be’…non e’ grandissima» faccio io. La sua risposta e’ saggia ed efficace: «It’s all you need»</p>
<p><em>Claudio Santini</em></p>
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