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	<title>ParlamiDiCase &#187; fotografie</title>
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	<description>La casa, in generale</description>
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		<title>Kozo Yano all&#8217;Hotel Adriano a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 13:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Dopo aver esposto alla Galerie Bertin-Toublanc di Parigi ed alla Gallery 21 di Tokyo, l’artista giapponese Kozo Yano ha scelto Roma per la sua nuova rassegna fotografica. Le opere di Kozo Yano, alla sua prima mostra in Italia, saranno esposte al pubblico dal 30 aprile al 7 maggio a Roma presso l’Hotel Adriano.
L&#8217;Hotel Adriano è associato a un&#8217;associazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/IMG_7521_opt.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1888" title="IMG_7521_opt" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/IMG_7521_opt.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<div id="_mcePaste">Dopo aver esposto alla Galerie Bertin-Toublanc di Parigi ed alla Gallery 21 di Tokyo, l’artista giapponese Kozo Yano ha scelto Roma per la sua nuova rassegna fotografica. Le opere di Kozo Yano, alla sua prima mostra in Italia, saranno esposte al pubblico dal 30 aprile al 7 maggio a Roma presso l’<a href="http://www.hoteladriano.com/" target="_blank">Hotel Adriano</a>.<span id="more-1881"></span></div>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/image001.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1880" title="image001" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/04/image001.jpg" alt="" width="140" height="101" /></a>L&#8217;Hotel Adriano è associato a un&#8217;associazione che da dodici anni provvede a ospitare gratuitamente in alberghi i malati e i loro parenti che soggiornano nella capitale per sottoporsi a lunghe terapie in ospedale, il <a href="http://www.soggiornoserenosandrogabbani.it/" target="_blank">Soggiorno Sereno Sandro Gabbani</a>. Questa Onlus, che fa a capo a Federalberghi,  è tenuta in vita da attività di volontariato e periodiche raccolte fondi e ha permesso nel solo 2009 il soggiorno gratuito presso gli alberghi aderenti a 3889 persone.</p>
<p>Il meccanismo è ormai perfettamente oliato e di certo non un controsenso economico come si potrebbe pensare. L&#8217;attività svolta dalla ONLUS infatti è stata presentata nel 2008, dal direttore della Federalberghi Roma Tommaso Tanzilli, a Bruxelles e premiata dall&#8217;HOTREC, l&#8217;Associazione di Hotel e Ristoranti dell&#8217;Unione Europea, come migliore <em>best practice</em> delle imprese alberghiere.</p>
<p>SI può destinare alla Onlus Soggiorno Sereno il 5 per mille della dichiarazione dei redditi. Il codice fiscale corrispondente è <strong>07307000584</strong>.</p>
<p>ASSOCIAZIONE SOGGIORNO SERENO  SANDRO GABBANI ONLUS</p>
<p>VIA Adolfo Gandiglio 27   00151 ROMA C.F.97307000584</p>
<div id="_mcePaste">Sede Operativa c/o FEDERALBERGHI ROMA Tel. 068414105 FAX 068845559</div>
<p><em>Jacopo Cirillo</em></p>
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		<title>Buccia d’arancia ? No, Paglia di Vienna!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
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Ecco il risultato del concorso fotografico “214 X214: una sedia che fa il giro del mondo” indetto da Thonet per festeggiare i 150 anni della sua storica sedia. Le immagini sono dei tre vincitori, ma quella che io trovo più originale è quella di Maxime Delvaux con la texture della paglia di Vienna impressa sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/Rang-02-MaximeDelvaux_214.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-616" title="Rang 02 MaximeDelvaux_214" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/Rang-02-MaximeDelvaux_214.jpg" alt="" width="283" height="283" /></a></p>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/Rang-01-CH+M_SCHOENHERR_WIRHABENBEIDE.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-614" title="Rang 01 CH+M_SCHOENHERR_WIRHABENBEIDE" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/Rang-01-CH+M_SCHOENHERR_WIRHABENBEIDE.jpg" alt="" width="283" height="283" /></a></p>
<p><a href="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/Rang-03-Marcel-Kabisch_UMZUG_Frankenberg.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-617" title="Rang 03 Marcel Kabisch_UMZUG_Frankenberg" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/02/Rang-03-Marcel-Kabisch_UMZUG_Frankenberg.jpg" alt="" width="283" height="283" /></a></p>
<div id="_mcePaste">Ecco il risultato del concorso fotografico “214 X214: una sedia che fa il giro del mondo” indetto da Thonet per festeggiare i 150 anni della sua storica sedia. Le immagini sono dei tre vincitori, ma quella che io trovo più originale è quella di Maxime Delvaux con la texture della paglia di Vienna impressa sul lato B di una misteriosa ragazza. Comunque grandiosi  i vari contributi  da parte dei partecipanti: più di 300 fotografie provenienti da 19 paesi documentano che la famosa “Kaffeehausstuhl” (sedia da bar) n. 214 (precedentemente denominata n.14) di Thonet è oggi tanto attuale quanto lo era in passato.<span id="more-615"></span></div>
<p>L’anno scorso, in occasione del suo 150° compleanno, l’azienda aveva indetto un concorso fotografico amatoriale in suo onore. Il 14 gennaio 2010 a Frankenberg in Germania, dove si trova la sede aziendale di Thonet, si è concluso il concorso “214x214”. La giuria, composta da membri della famiglia Thonet e dall’amministrazione, dal designer James Irvine nonché da consulenti esterni, ha scelto come primi tre classificati una foto generazionale, un’istantanea sensuale e l’immagine di una situazione quotidiana nella sua autenticità. Tutte e tre molto originali, ma consiglio di dare uno sguardo anche a tutte le altre che hanno avuto un riconoscimento dalla giuria.</p>
<p><em>Anna Congiu</em></p>
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		<title>Diario di un fotografo n. 1 &#8211; All you need</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 11:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di un fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[arredo]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi aggiro per le strade di Venice in California in anticipo sul mio appuntamento con Steven Shortridge per fotografare la sua casa.  Ogni volta che percorro le strade di questa zona della citta’ rimango colpito dalla creativita’ del design. Abitazioni e arredo urbano hanno una connotazione cosi decisa che il colore e la forma delle [...]]]></description>
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<a href='http://parlamidicase.com/diario-di-un-fotografo/diario-di-un-fotografo-n-1-all-you-need/attachment/santini-1/' title='santini 1'><img width="150" height="150" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/01/santini-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="santini 1" title="santini 1" /></a>
<a href='http://parlamidicase.com/diario-di-un-fotografo/diario-di-un-fotografo-n-1-all-you-need/attachment/santini-2/' title='santini 2'><img width="150" height="150" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/01/santini-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="santini 2" title="santini 2" /></a>
<a href='http://parlamidicase.com/diario-di-un-fotografo/diario-di-un-fotografo-n-1-all-you-need/attachment/santini-3/' title='santini 3'><img width="150" height="150" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/01/santini-3-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="santini 3" title="santini 3" /></a>
<a href='http://parlamidicase.com/diario-di-un-fotografo/diario-di-un-fotografo-n-1-all-you-need/attachment/santini-4/' title='santini 4'><img width="150" height="150" src="http://parlamidicase.com/wp-content/uploads/2010/01/santini-4-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="santini 4" title="santini 4" /></a>
<p>Mi aggiro per le strade di Venice in California in anticipo sul mio appuntamento con Steven Shortridge per fotografare la sua casa.  Ogni volta che percorro le strade di questa zona della citta’ rimango colpito dalla creativita’ del design. Abitazioni e arredo urbano hanno una connotazione cosi decisa che il colore e la forma delle loro fantasiose strutture si fondono in una sorta di paesaggio architettonico urbano a tinte forti; le alte palme, il cielo blu e l’intero sourrounding ti fanno sentire di esser parte di uno di quei bei quadri di David Hockney. <span id="more-359"></span></p>
<p>Steven e’ architetto rinomato e progetta case destinate ad una fascia alta di creativi professionisti in questa citta’: registi, produttori, attori.  In questo caso pero’ si tratta della sua personale abitazione.  Una piccola casa degli anni ’30 ristrutturata nel minimo dettaglio negli interni ed in cui e’ stato ottimizzato ogni centimetro quadrato nella sistemazione del limitato spazio all’esterno.  Qui non troviamo I soffitti alti o le ampie zone conversazione delle case dei suoi clienti. In questa abitazione tutto e’ all’insegna di un vivere attento ed oculato alle funzioni dello spazio. E poi l’arancio.  Steven ama questo colore solare e lo ripete ossessivamente in ogni angolo.</p>
<p>Prima di preparare i miei cavalletti, luci ed obiettivi ed iniziare il mio lavoro Steven mi racconta di alcuni pezzi d’arredo degli anni ’50 e di molte preesitenze mantenute al fine di non alterare la fascinazione originale della casa, come ad esempio le finestre a liste di vetro orientabili tipiche dell’edilizia del tempo.</p>
<p>I mobili della casa sono quasi tutti su disegno ed e’ stato utilizzato legno di douglas lasciato a vista nella sua colorazione calda originale. La camera da letto ne e’ l’espressione piu’ evidente. Questo ambiente e’ integrato con un adiacente angolo studio per via di un mobile su misura che ne divide le due funzioni. Tutto in questa casa e’ ottimizzato al meglio con un approccio molto creativo. I pezzi singoli di modernariato ben si integrano al filo conduttore dell’arredo su disegno che e’ di sapore contemporaneo; e le citazioni retro’ dei pezzi scelti evocano una ricercata atmosfera losangelina.  Il pavimento in quercia originale e’ stato conservato e le essenze di legno diverse amplificano l’effetto eclettico che si respira in questa abitazione. Il carattere curato dell’arredo all’esterno prosegue il tema degli interni in una sorta di piacevole continuita’stilistica.  Certamente il clima californiano concorre a tale sensazione creando una vivibilita’ massima in entrambe le zone.</p>
<p>Di grande effetto grafico la pensilina su disegno in ferro e perspex realizzata sulla porta d’ingresso. Tale struttura oltre ad avere una sua funzione protettiva e di diffusione della luce, aggiunge movimento alla casa per via del suo dinamico disegno.  Elementi naturali come il fuoco e l’acqua sono parte integrante dell’esterno.  Una alta fiamma  fuoriesce da un letto di nera sabbia vulcanica appositamente  sistemata che mimetizza un impianto a gas sottostante.  La fiamma a sua volta si stacca su una superficie di lamiera in ferro grezzo lasciato a vista che fa’ da sfondo ad una scultura di sapore onirico dello stesso materiale di fronte ad una zona conversazione all’aperto. Gli ambienti e gli angoli vivibili si susseguono in questa casa uno dopo l’altro denunciando l’ottimizzazione calibrata dello spazio. Infine Steven mi mostra come ha inserito in un privato spazio all’aperto di 2 metri X 2 metri,  una tinozza in legno che e’ stata riutilizzata come vasca a idromassaggio. A quel punto la mia domanda e’ d’obbligo: «ma quanti metri quadri e’ questa casa?»  e Steven risponde: «90». «Be’…non e’ grandissima» faccio io. La sua risposta e’ saggia ed efficace: «It’s all you need»</p>
<p><em>Claudio Santini</em></p>
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