Posts Tagged ‘Orto’

Giovane orto, arte della pazienza

martedì, maggio 18th, 2010

Il progetto Orticolando promosso dalla Fondazione Minoprio, in collaborazione con Compo (cura delle piante), Fiskars (attrezzi giardinaggio) e Plastecnic (contenitori e vasi), è nato per divulgare la cultura del verde e del mangiar sano nelle scuole. (continua…)

I carducci (non una famiglia di letterati)

giovedì, aprile 8th, 2010

Gli economisti sono soliti affermare che “Non ci sono pasti gratis”. Per me ortolano almeno un contorno, un poco insolito, di verdure gratis ci sarebbe. Sono i carducci, nuovi germogli teneri che la pianta del carciofo offre generosamente durante il risveglio vegetativo e prima dell’atteso fiore da consumare in modi diversi. (continua…)

Diario dell’orto

martedì, marzo 23rd, 2010

Nonostante l’abbondante nevicata le fave sono in grande salute. Piegate ma non vinte propongono i primi fiori in attesa delle visite dei calabroni, pronte alla crescita tumultuosa delle prossime settimane. Seminate a metà ottobre hanno trascorso l’inverno senza paura, vegetando lentamente e accumulando le energie a dispetto del freddo. (continua…)

Interni di gusto – Osteria Bohemia

martedì, marzo 9th, 2010

La casa di Angelo è il suo orto. Un orto che è coesistenza in magnifico equilibrio di erbe aromatiche e altre forme di vita. Lui ne è artefice e assoluto sovrano, cuoco e giardiniere, utilizza tutte le erbe del suo giardino per i suoi piatti.  Dalla nepetella, adatta per tisane e piatti di pesce, all’erba di San Pietro ottima nelle frittate, alla santoreggia dal sapore deciso, al levistico o “sedano di montagna” fino alla borragine, i cui fiori sanno lievemente di ostrica, per continuare con edera terrestre, finocchio bronzeo, centonchio. Ed è per questo che la sua misticanza è unica al mondo, per freschezza di erbe appena colte, per varietà di sapori, per gli aromi ricchi e complessi. (continua…)

Vi prego: la paletta lilla a fiorellini NO!

venerdì, febbraio 26th, 2010

Quando un manager di qualche successo intraprende la via della propria decrescita sostenibile, normalmente ha già percorso migliaia di “chilometri” mentali. Seguendo uno schema di avvicinamento all’obiettivo che scopre, con sorpresa, essere condiviso da molti vagabondi metropolitani. Non è funzionale alla costruzione teorica di un alibi, da utilizzare nei dopo cena con gli amici, per raccontare la genesi di una scelta. Ha piuttosto molto a che fare con Thierry Paquot e il suo Elogio del lusso. Quindi prende sostanza da una diversa consapevolezza di tre semplici, e al tempo stesso articolatissimi, termini: tempo, spazio, silenzio. (continua…)